
Carlos Alcaraz ha superato il primo turno del torneo Atp del Queen’s sconfiggendo Adam Walton con un punteggio di 6-4 7-6. Durante l’incontro, il tennista spagnolo ha affrontato anche il tema degli insulti ricevuti sui social media, spiegando le strategie adottate per gestire tali situazioni, riporta Attuale.
Il passaggio dalla terra all’erba è considerato da molti il più impegnativo dell’anno, ma Alcaraz ha dimostrato di non aver avuto difficoltà: “Ho detto a Walton che ha giocato davvero bene. Sono rimasto colpito dal livello che ha espresso oggi. È stata molto dura. A volte mi chiedevo se fossi io a non giocare bene o se fosse lui a esibirsi a un ottimo livello. Il mio allenatore ha confermato che anche Adam lo ha sorpreso”.
Riguardo alle condizioni del campo al Queen’s, Alcaraz ha commentato: “I campi sono piuttosto buoni. Naturalmente, l’anno scorso e due anni fa erano molto diversi, poiché le donne non giocavano la prima settimana. Su un campo in erba, meno lo si calpesta, meglio è. Ma, onestamente, ho trovato il campo in ottime condizioni. È abbastanza veloce, ovviamente. Più tempo passo in campo, più mi sento a mio agio”.
Alcaraz parla delle minacce sui social ai tennisti
Alcaraz ha anche affrontato il tema degli attacchi e delle minacce via social media che riceve: “Anch’io ne ricevo. Ci sono alcuni messaggi davvero brutali. Non voglio entrare nei dettagli sui messaggi ricevuti, ma sono molto pesanti e alcuni possono persino spaventare. Ovviamente, quando si perde, si ricevono molti messaggi. Alcuni sono piuttosto costruttivi; altri, invece, sono decisamente negativi. Preferisco non pensarci. Ho imparato a non guardare troppo i social media dopo una sconfitta, perché a volte, quando l’ho fatto, in particolare dopo una partita persa al primo turno o una che non avrei dovuto perdere, ho visto messaggi che mi hanno toccato profondamente. A volte è difficile da gestire“.
“Ho imparato dall’esperienza che quando perdo o le cose non vanno come previsto, è meglio non passare troppo tempo sui social media. Dobbiamo imparare a convivere con questo aspetto, come atleti professionisti, e affrontarlo nel miglior modo possibile. Se potessi dare un consiglio, direi di evitare i social media quando le cose volgono al peggio, perché a volte le reazioni delle persone possono risultare veramente pericolose”.