Assemblea ONU: Successione di António Guterres in Discussione
La scorsa settimana si è svolta l’ultima Assemblea delle Nazioni Unite con António Guterres come Segretario Generale, il cui mandato termina il 31 dicembre 2025. La competizione per la sua successione ha guadagnato slancio durante l’Assemblea di New York, con sette candidati attualmente in lizza, tra i quali spicca Rebeca Grynspan, ex vicepresidente della Costa Rica, riporta Attuale.
Grynspan è considerata la favorita, ma il suo successo non è garantito. In caso di vittoria, sarebbe la prima donna a ricoprire questa carica, un fatto significativo dato che finora tutti i Segretari Generali sono stati uomini. La tradizione prevede che il prossimo Segretario provenga dall’America Centrale o meridionale, dato che l’ultimo è stato il peruviano Javier Pérez de Cuéllar, in carica dal 1982 al 1991. Tuttavia, il panorama della candidatura è complesso.
Il processo elettivo è maggiormente influenzato dai 15 membri del Consiglio di Sicurezza, i quali detengono il diritto di veto. Recenti voci all’interno del Consiglio hanno evidenziato le preoccupazioni dei membri permanenti, inclusi Russia e Stati Uniti, sulla idoneità delle candidature in lizza.
Il Segretario Generale ha ampie responsabilità, che spaziano dalla gestione del bilancio alle mediazioni in crisi internazionali. Questa posizione è essenziale per il funzionamento dell’ONU, ma la percezione di inefficacia ha sollevato interrogativi sulla necessità di riforme. I candidati come Grynspan e Rodrigues Birkett, ex ministra degli Esteri della Guyana, stanno raccogliendo consensi tra i membri.
Grynspan ha avuto un ruolo chiave nei negoziati per la ripresa delle esportazioni di grano tra Russia e Ucraina nel 2022, mostrando una predisposizione per riformare l’ONU in modo da renderla più responsabile e reattiva. Al contempo, Rodrigues Birkett ha il sostegno del blocco dei Caraibi, aumentando la sua visibilità come alternativa valida.
Rafael Mariano Grossi, direttore dell’Agenzia Internazionale per l’Energia Atomica, è un altro candidato forte, sostenuto dall’Italia. Grossi ha cercato di guadagnare favori dagli Stati Uniti, ma la sua vicinanza alle politiche americane potrebbe alienare altri membri. Altri candidati meno noti, come Macky Sall dal Senegal e María Fernanda Espinosa dall’Ecuador, sono in lizza, ma sembra che le loro possibilità siano limitate.
L’elezione ufficiale avverrà attraverso un voto nel Consiglio di Sicurezza, dove è necessario ottenere almeno nove voti favorevoli e nessun veto. Recentemente, Grynspan ha ottenuto 10 voti di sostegno, ma rimangono molti dubbi sulla sua elezione a causa del potere di veto dei membri permanenti. Voci diplomatiche affermano che segnali di opposizione potrebbero complicare ulteriormente il processo.
Il futuro disegno di leadership dell’ONU è aperto e il compito di Guterres potrebbe essere esteso se non si raggiungerà un accordo prima della scadenza del suo mandato. Le prossime settimane saranno cruciali per comprendere se emergeranno nuovi candidati o se la situazione rimarrà stagnante.