Conflitto in Yemen: le incursioni statunitensi contro gli Houthi minacciano di espandere la crisi
Le forze statunitensi hanno intensificato le loro operazioni contro i miliziani Houthi in Yemen, considerati un fattore chiave nell’espansione delle tensioni regionali. Queste incursioni, mirate a colpire le linee di rifornimento e i centri operativi degli Houthi, potrebbero avere conseguenze devastanti non solo per lo Yemen, ma per tutta la regione, riporta Attuale.
Gli Houthi, noti anche come Ansar Allah, sono uno dei principali attori del conflitto civile yemenita, grandi rivali del governo centrale e profondamente ostili all’Arabia Saudita. Con oltre 100 mila combattenti, questo gruppo sciita ha accumulato una notevole esperienza militare e sfrutta il territorio a sua disposizione in modo strategico. Guidati da Abdulmalik al Houthi, hanno resistito a operazioni militari coordinate da Riyad e Abu Dhabi, mantenendo la loro influenza nel paese.
La gestione del territorio sotto il loro controllo è caratterizzata da severe violazioni dei diritti umani. Report internazionali documentano arresti arbitrari e repressione sistematica del dissenso, con la scusa della “caccia alle spie”. Negli ultimi due anni, gli Houthi hanno anche detenuo personale delle Nazioni Unite. Inoltre, la situazione umanitaria è critica, aggravata da continui conflitti e carenze alimentari e sanitarie crescenti.
Dal punto di vista militare, gli Houthi si sono dotati di un arsenale sofisticato, grazie al supporto dell’Iran. Dispongono di droni kamikaze e missili a lungo raggio, capaci di colpire obiettivi a distanza di 2 mila chilometri. Hanno anche creato mezzi navali, come barchini radiocomandati e mine, per disturbare le rotte marittime. La loro capacità di attacco si è dimostrata efficace contro infrastrutture saudite, come i siti petroliferi, e hanno adottato misure di sicurezza severe per proteggere le loro unità da eventuali attacchi aerei.
La loro recente escalation nella crisi si è manifestata nel supporto a Hamas dopo l’attacco del 7 ottobre verso Israele, evidenziando l’alleanza tra milizie sciite sostenute da Teheran. Hanno anche minacciato le navi nel Mar Rosso, costringendo le compagnie marittime a evitare questa rotta. Una semplice minaccia può risultare sufficiente per dissuadere molte imbarcazioni dal transitare in quel passaggio critico.
I rapporti con l’Iran rimangono complessi; la Repubblica Islamica funge da supporto strategico e intellettuale, garantendo le forniture di armi e l’assistenza operativa. Nonostante le restrizioni imposte da un blocco navale, gli Houthi continuano a ricevere equipaggiamenti tramite piccole imbarcazioni, dimostrando un’autonomia operativa significativa.
Gli obiettivi degli Houthi includono l’affermazione del loro ruolo nella geopolitica regionale, la cooperazione con le strategie iraniane e il rafforzamento della loro posizione nella penisola arabica. Essi sfruttano le debolezze dei loro nemici, convinti che potenze come gli Stati Uniti e l’Arabia Saudita non siano disposte a impegnarsi in una campagna militare diretta nello Yemen, temendo le ripercussioni di un conflitto prolungato.