La prima ministra giapponese Takaichi difende le sue abitudini lavorative e le critiche ricevute

24.07.2026 11:15
La prima ministra giapponese Takaichi difende le sue abitudini lavorative e le critiche ricevute

La controversia sul carico di lavoro della prima ministra giapponese Sanae Takaichi

Nei giorni recenti, si è intensificato il dibattito in Giappone riguardo il massiccio carico di lavoro della prima ministra Sanae Takaichi, con preoccupazioni sul suo benessere e le sue abitudini di sonno. Takaichi ha rivelato in un post su X di aver raggiunto il traguardo di dormire «ben cinque ore», durante un giorno di festa nazionale, aggiungendo che da quando ha assunto l’incarico la sua media era di «tra zero e tre ore». Queste dichiarazioni hanno suscitato una significativa attenzione mediatica e un’ondata di critiche, riporta Attuale.

La questione del lavoro eccessivo è particolarmente delicata in Giappone, dove il termine karōshi si riferisce alle morti causate da un overload lavorativo. In questa cultura, l’eccesso di lavoro è visto come un segno di serietà e dedizione, con aspettative che i dipendenti restino anche oltre orario normale fino a quando i superiori non lasciano il posto. Nel 2019, il governo giapponese ha introdotto una legge che limita il lavoro straordinario a 45 ore mensili, seguendo il tragico suicidio di Matsuri Takahashi, una giovane di 24 anni costretta a svolgere 100 ore di straordinario in un mese.

Toru Kunishige, parlamentare dell’opposizione del partito Alleanza di Centro Riformista, ha criticato Takaichi, affermando che una mancanza prolungata di sonno «compromette la capacità di giudizio». Un suo collega di partito, Hiroyuki Konishi, ha aggiunto che Takaichi sembra ossessionata da dettagli insignificanti della documentazione, trascurando le funzioni più importanti di un primo ministro, come la direzione strategica e l’implementazione di politiche.

Oltre a essere la prima ministratrice donna della storia del Giappone, Takaichi si è presentata come una leader instancabile, promettendo un impegno continuo. Nonostante la difesa da parte dei suoi alleati, la sua etica lavorativa è già stata messa in discussione in passato, come quando lo scorso anno convocò una riunione all’3 del mattino.

Nel post di cui si discute, Takaichi ha anche descritto le sue attività quotidiane al di fuori del lavoro, tra cui faccende domestiche che assorbono molto del suo tempo. Ha infatti menzionato compiti come pulire la vasca da bagno, cenare e fare il bucato. Commenti su questo aspetto hanno evidenziato la disparità di trattamento tra uomini e donne nella società giapponese, dove gli uomini generalmente non partecipano alle faccende casalinghe, costringendo le donne a farsi carico di queste responsabilità senza assistenza esterna. La viceministra degli Esteri, Ayano Kunimitsu, ha persino difeso Takaichi, rientrando nel dibattito sulla pressione sociale che gravita sulle donne lavoratrici in Giappone.

Aggiungi un commento

Your email address will not be published.

Da non perdere