Israele decima la leadership di Hamas mentre negoziati si intensificano
Israele ha inflitto un colpo devastante alla leadership di Hamas, uccidendo diversi dei suoi principali comandanti durante il conflitto in corso. Questo avviene mentre i negoziatori di Qatar, Egitto e Turchia sono attualmente impegnati in discussioni approfondite con i rappresentanti di Hamas a Doha, focalizzandosi sulla proposta di pace di Donald Trump, che ha già ottenuto l’approvazione di Benjamin Netanyahu, riporta Attuale.
Le trattative si svolgono in un contesto di intensa pressione diplomatica, dove i punti critici riguardano il disarmo di Hamas, l’esilio dei suoi leader e la richiesta di garanzie internazionali per un ritiro completo delle forze israeliane da Gaza. I negoziatori discutono ogni dettaglio, apportando modifiche minuziose ai testi e consultando regolarmente i capi di Hamas a Gaza.
Le vittime dell’operazione israeliana includono Ismail Haniyeh, ex leader di Hamas, ucciso a Teheran nel luglio 2024, mentre il suo successore Yahya Sinwar è stato eliminato in un conflitto a fuoco nel settembre successivo. Una spirale di omicidi ha decimato ulteriormente le fila di Hamas, mentre Mohammed Deif, capo delle Brigate Al-Qassam, è stato anch’esso ucciso in un attacco aereo. Attualmente, la leadership rimanente di Hamas ha formato un “consiglio di governo” composto da cinque membri in esilio per evitare di rimanere vulnerabili.
Recenti informazioni segnalano che Israele ha colpito una delegazione di Hamas a Doha, provocando la morte di cinque membri dell’organizzazione e un agente di sicurezza del Qatar. Si stima che i leader in questione stiano ora mostrando maggiore flessibilità, potenzialmente disposti a cedere alle pressioni arabe e a trovare un accordo con Israele. La situazione rimane tesa e il futuro della pace nella regione è incerto.
In aggiunta, un’altra preoccupazione riguarda il crescente numero di bande armate in Gaza, addestrate dall’esercito israeliano come forze ausiliarie. Queste nuove forze potrebbero sfuggire al controllo, complicando ulteriormente la già instabile situazione. La possibilità di una forza internazionale nella Striscia, così come proposta da Trump, potrebbe non essere sufficiente a gestire un panorama così caotico.