Roma, 14 maggio 2026 – Cinque turisti italiani sono morti durante un’immersione alle Maldive, con l’allerta scattata solo all’ora di pranzo quando dall’imbarcazione ‘Duke of York’ nessuno li ha visti tornare. Una delle vittime era la 51enne Monica Montefalcone, docente dell’Università di Genova e responsabile scientifica della campagna di monitoraggio delle Maldive, riporta Attuale.
Dalle prime informazioni, tra le vittime si trova anche Giorgia Sommacal, 20enne e figlia della docente, studentessa in ingegneria biomedica a Genova. Il gruppo di sub era composto anche da Gianluca Benedetti, istruttore subacqueo di Padova, la biologa ed ecologa marina Muriel Oddenino di Poirino e Federico Gualtieri di Borgomanero, in provincia di Novara.
Monica Montefalcone, la prof che amava il mare
Monica Montefalcone era professoressa associata in Ecologia all’Università di Genova e una delle vittime della tragedia. Insegnava biologia ed ecologia marina ed era un volto noto anche in tv, ricercatrice e studiosa dell’ambiente marino. La notizia della sua scomparsa è stata confermata dall’Università di Genova, sottolineando il suo grande amore per il mare e il suo impegno in progetti importanti come Talassa, GhostNet e MER “A16-A18”.
Cosa è successo
I cinque turisti, ospiti della Duke of York, una barca da crociera subacquea, sono scomparsi emersi durante un’immersione vicino ad Alimathaa, nell’atollo di Vaavu. L’equipaggio non li ha più rivisti dopo le immersioni del mattino e ha allertato i soccorsi alle 13.45. La polizia delle Maldive ha avviato un’indagine per ricostruire l’accaduto; attualmente non ci sono dichiarazioni ufficiali. Alcuni esperti di immersione suggeriscono che la morte improvvisa di più subacquei potrebbe essere riconducibile a “tossicità da ossigeno”.
Erano salpati domenica per una crociera in barca
La Duke of York, lunga 36 metri, era salpata per una crociera di una settimana la scorsa domenica, 10 maggio, dal porto di Malè. L’imbarcazione è di proprietà della Luxury Yacht Maldives e dispone di undici cabine, accogliendo fino a 21 ospiti. Il tour operator italiano Albatros Top Boat di Verbania, che gestisce le prenotazioni, non ha voluto rilasciare dichiarazioni a riguardo.
Cos’è la tossicità da ossigeno
L’intossicazione da ossigeno si verifica mediante la respirazione di ossigeno ad alta pressione per periodi prolungati, e può causare danni ai tessuti e influenzare il sistema nervoso centrale. In aggiunta, le condizioni meteorologiche nel sito di immersione erano sfavorevoli, con un’allerta gialla emessa dall’ufficio meteorologico locale, che è tuttora in vigore.
Farnesina: “Stavano esplorando delle grotte a 50 metri di profondità”
La Farnesina ha riportato che “i subacquei sarebbero deceduti per aver tentato di esplorare alcune grotte a 50 metri di profondità”. Le autorità delle Maldive stanno attualmente indagando sull’incidente. La Farnesina e l’Ambasciata d’Italia a Colombo seguono la situazione con attenzione e stanno contattando i familiari delle vittime per offrire assistenza consolare.
Le grotte di Alimathà: tunnel tra laguna e mare aperto
Alimathà è un’isola situata nell’Atollo Vaavu, rinomata per le immersioni subacquee e facilmente raggiungibile da Malè. L’atollo è celebre per i kandu, i canali naturali che collegano la laguna al mare aperto, generando correnti ricche di fauna marina. I subacquei possono incontrare squali, aquile di mare, barracuda e tonni, rendendo l’area di grande interesse per gli appassionati di immersioni.
Le “grotte di Alimathà” non sono cavità terrestri, ma ampi anfratti corallini, tunnel e passaggi naturali, con Fotteyo Kandu considerato uno dei migliori siti di immersione per la sua biodiversità. Le immersioni sono possibili tutto l’anno, con novembre ad aprile considerato generalmente il periodo migliore per visibilità e condizioni marine.