Cocciaretto trionfa su Pegula: “Un grazie a Sofia Goggia”

01.07.2025 19:05

Un trionfo netto e decisivo contro una delle principali contendenti del torneo. Elisabetta Cocciaretto ha messo in atto questa mattina una delle vittorie più sorprendenti dei primi giorni a Wimbledon, sconfiggendo la statunitense Jessica Pegula con un punteggio di 6-2, 6-3, bloccando così il cammino della numero tre del tabellone, dopo le sconfitte di Aryna Sabalenka e Coco Gauff, riporta Attuale.

“Ho giocato uno dei migliori match della mia carriera, ero molto motivata dato che l’anno scorso non ho potuto partecipare a questo torneo e non vedevo l’ora di tornare a competere. Cosa desidero adesso? È solo una partita. A volte si tende a sovrastimare certe situazioni. Tra due giorni, forse, ci sarà un altro incontro, forse più impegnativo dal punto di vista mentale. Continuo a pensare a come migliorare, sono ancora lontana dal mio massimo potenziale e da ciò che credo di poter raggiungere. Voglio impegnarmi quotidianamente e non considerare questa vittoria come un traguardo,” ha dichiarato in conferenza, esprimendo il suo entusiasmo.

“Devo ringraziare Sofia Goggia: ecco perché”

Molte sono le tenniste da cui Elisabetta trae ispirazione, e una di esse è sicuramente la numero uno italiana Jasmine Paolini: “Ho sempre creduto nel suo potenziale. Vedevamo in lei capacità straordinarie, sia nel movimento che nella potenza dei colpi. Inoltre, è qualcuno che ha sempre seguito la propria strada. È un grande esempio. Negli anni passati Renzo l’ha supportata molto, hanno fatto un lavoro eccezionale. Oltre a Jasmine, sono felice per tutti gli italiani, che sono per me fonte di ispirazione. Jannik e Lorenzo, ma anche Lucia, Martina e Sara che è un modello per tutti,” ha aggiunto la marchigiana.

Successivamente, ha condiviso un aneddoto significativo su Sofia Goggia, il cui supporto si è rivelato cruciale: “Una delle cose più importanti che mi ha detto è di rimanere sempre concentrata su me stessa e su ciò che devo migliorare. È fondamentale osservare gli altri atleti per apprendere da loro, ma ciò che conta di più è il mio percorso e il mio miglioramento. Sì, guardare gli altri aiuta, visto che si tratta di uno sport individuale e si compete contro gli altri, ma l’aspetto principale è lavorare su se stessi. Questa riflessione mi ha fatto pensare, poiché nella mia carriera ho spesso guardato altrove anziché concentrarmi su ciò che posso fare. E devo ringraziarla per questo, è stata una conversazione davvero significativa. Lei è un grande esempio,” ha concluso.

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