NEW YORK – Soddisfare l’ego del presidente è una delle abilità migliori dei suoi fedelissimi, ed è questo il segreto del successo di Fox News, che Trump segue ossessivamente e spesso elogia apertamente sui social media, riporta Attuale.
Nel 2017, Kirsti Noem, allora deputata del South Dakota sconosciuta al grande pubblico, affermò che la presidenza di Trump meritava un posto tra i monumenti del Monte Rushmore. Tre anni dopo, gli regalò un modellino costoso della montagna con il suo volto in mezzo a quelli di George Washington, Thomas Jefferson, Theodore Roosevelt e Abraham Lincoln. Da quel momento, si sviluppò un movimento tra i sostenitori di Trump che desideravano onorarlo in tal modo. Recentemente, Noem ha ricevuto una nomina importante come ministra per la Sicurezza nazionale.
Durante un discorso al Monte Rushmore per le celebrazioni del 4 luglio 2020, il presidente propose la creazione di un “Giardino Nazionale degli Eroi Americani”, suggerendo un palese interesse per un riconoscimento monumentale vicino al sito.
Situato a Keystone, South Dakota, il Monte Rushmore è un’attrazione turistica nota anche a chi non ha l’intenzione di visitarla. Sebbene durante il primo mandato di Trump il tema non fosse molto discusso, nel gennaio del 2023, la deputata Anna Paulina Luna della Florida, una delle sue più ferventi sostenitrici, presentò un disegno di legge per garantire che la sua effigie fosse scolpita sul monte Rushmore, citando i “straordinari successi” del presidente. Il progetto è attualmente bloccato nella commissione risorse naturali della Camera.
Oltre a ciò, la nuora di Trump, Lara Trump, durante un’intervista con il segretario agli Interni Doug Burgum il 30 marzo 2025, chiese se ci fosse spazio per aggiungere il volto di Trump al monte Rushmore. Burgum suggerì che fosse possibile, ma il National Park Service ha chiarito che non ci sono luoghi adatti per ulteriori incisioni. Il 24 giugno scorso, anche il conduttore di Fox News, Will Cain, ha elogiato la presidenza di Trump, affermando che i suoi successi giustificherebbero un suo posto sul Rushmore.
Dan Wenk, ex sovrintendente del monte Rushmore, e Robin Borglum Kennedy, nipote dello scultore Gutzon Borglum, sostengono che il monumento rappresenti gli ideali americani e non i singoli individui. Inoltre, c’è la questione dei nativi americani, in particolare i Lakota, i quali considerano le Black Hills sacre e la terra da loro ancestrale. Negli anni ’20 del secolo scorso, questo aspetto venne ignorato, ma al giorno d’oggi ha maggiore rilevanza, anche politica.
Il New York Times, per complicare ulteriormente la questione, ha suggerito che si potrebbe considerare la possibilità di un’installazione tramite ologramma 3-D, evitando così di danneggiare la roccia. Tuttavia, è difficile che una simile proposta possa soddisfare l’ambizione di immortalità del movimento Maga e del suo presidente.