Hegseth cita un monologo di Pulp Fiction durante una funzione di preghiera al Pentagono

17.04.2026 02:15
Hegseth cita un monologo di Pulp Fiction durante una funzione di preghiera al Pentagono

Il Segretario alla Difesa USA Cita un Passaggio Fittizio in una Preghiera al Pentagono

Durante una funzione di preghiera al Pentagono, il Segretario alla Difesa USA Pete Hegseth ha utilizzato un passaggio vocalmente accattivante, ma inventato, attribuendolo erroneamente a un versetto biblico. La citazione, in verità, deriva dal film Pulp Fiction, famoso per l’iconico monologo di Jules, un personaggio interpretato da Samuel L. Jackson, il quale si rivolge alle sue vittime poco prima di ucciderle, riporta Attuale.

Hegseth, fervente sostenitore della Bibbia, ha introdotto la sua “preghiera” spiegando che gli insegnamenti religiosi influenzano le decisioni all’interno del Pentagono, in una discussione avuta recentemente con l’ammiraglio Brad Cooper, leader delle forze americane in Iran. Ha voluto condividere una “preghiera” pronunciata da uno dei team coinvolti nel salvataggio di un aviatore americano bloccato dietro le linee nemiche in Iran all’inizio di questo mese.

Il Segretario ha affermato: “Lo chiamano Csar 25:17, che credo sia pensato per richiamare Ezechiele 25:17. Recita – e pregate con me, per favore -: ‘il cammino dell’aviatore abbattuto è ostacolato da ogni lato dalle ingiustizie degli egoisti e dalla tirannia degli uomini malvagi…'”

È interessante notare che il vero Ezechiele 25:17 recita semplicemente: “E farò su di loro grande vendetta con castighi furiosi; e sapranno che io sono il Signore quando eserciterò la mia vendetta su di loro”. Tuttavia, la versione citata da Hegseth era ampiamente riadattata al personaggio creato da Tarantino.

È probabile che il capo del Pentagono fosse consapevole delle modifiche apportate al passaggio originario, ma è incerto se fosse a conoscenza che queste modifiche provenivano da una creazione cinematografica. Nonostante questo, il messaggio, sebbene fittizio, porta all’attenzione una riflessione sul potere della narrazione e sulle influenze culturali nel contesto militare.

Aggiungi un commento

Your email address will not be published.

Da non perdere