Conferenza stampa a pagamento per Mancini e Ranieri, polemiche su Figc

29.07.2026 17:45
Conferenza stampa a pagamento per Mancini e Ranieri, polemiche su Figc

Roma, 29 luglio 2026 – Oggi, mercoledì 29 luglio, segna l’inizio di un nuovo capitolo per la Nazionale italiana. Alle 18.20, presso la sede della Figc di via Po a Roma, verranno presentati ufficialmente Roberto Mancini, nuovo commissario tecnico, e Claudio Ranieri, nominato presidente e direttore tecnico del Club Italia, riporta Attuale.

L’appuntamento arriva dopo giorni turbolenti per il calcio italiano, segnati dalla rinuncia alla candidatura di Andrea Pirlo a causa di polemiche legate ai suoi rapporti commerciali con un operatore di scommesse russo. Questa situazione ha portato alle dimissioni di Paolo Maldini, direttore tecnico e presidente del Club Italia, e del suo collaboratore Leonardo. Il presidente federale Giovanni Malagò ha ufficializzato queste nomine, affermando che sono frutto di una decisione condivisa tra ct e dt, con l’obiettivo di “chiudere il cerchio” accanto a Mancini. Malagò ha anche annunciato che nei prossimi giorni verrà indicato un terzo dirigente per il Club Italia, incaricato di supervisionare le nazionali giovanili. La conferenza sarà trasmessa in diretta su Sky Sport 24 (canale 200) e sulla Rai, con streaming disponibile su Sky Go e RaiPlay.

La polemica delle immagini a pagamento

Il nuovo inizio della Nazionale è stato accompagnato da una nuova polemica coinvolgente il mondo del giornalismo sportivo. La Figc ha deciso di gestire autonomamente la produzione delle immagini dell’evento, senza permettere l’accesso alle telecamere delle varie testate. Il segnale video, realizzato dalla federazione, sarà disponibile ai media soltanto dietro pagamento di 500 euro più IVA per i giornali, una cifra che sale a 1.200 euro più IVA per le agenzie di stampa. Questa decisione ha suscitato la reazione dell’Associazione Stampa Romana, che ha definito questa pratica una “vecchia pessima abitudine” capace di limitare il diritto di cronaca, oltre all’Unione Stampa Sportiva Italiana, che ha espresso formale perplessità e richiesto chiarimenti alla federazione. La Figc ha risposto spiegando che la procedura non è una novità: è stata adottata già dal 2020 e utilizzata per eventi precedenti come le presentazioni di Luciano Spalletti e Gennaro Gattuso, dichiarando che il pagamento serve a coprire i costi tecnici della produzione.

Barachini (sottosegretario Editoria): “Contro ad ogni limitazione”

Nonostante la spiegazione fornita, l’Ussi ha manifestato la propria disapprovazione, sottolineando che la linea della Figc contrasta con le pratiche adottate in molte società professionistiche, dove le immagini delle conferenze stampa vengono distribuite gratuitamente tramite i canali ufficiali dei club. Sulla questione è intervenuto anche il sottosegretario all’Editoria Alberto Barachini, che ha ribadito la necessità di mantenere le conferenze stampa sempre aperte a tutti, esprimendo il proprio dissenso rispetto a qualsiasi limitazione alla libertà di stampa. Critiche sono arrivate anche da parte delle emittenti, compreso il direttore di Sportitalia, Michele Criscitiello, che ha definito la vicenda una problematica “simbolica”, più che economica, evidenziando come una richiesta di pagamento possa sembrare in contraddizione con l’idea di una Nazionale “di tutti gli italiani”.

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