Confermate in appello le condanne per i leader di Forza Nuova Fiore e Castellino per l’assalto alla Cgil

07.10.2026 17:35
Confermate in appello le condanne per i leader di Forza Nuova Fiore e Castellino per l'assalto alla Cgil

Roma, 7 ottobre 2026 – Nessuno sconto di pena per l’assalto alla sede nazionale della Cgil di Roma, avvenuto nell’ottobre del 2021 durante le manifestazioni contro il ‘green pass’. I giudici della prima sezione della Corte d’Appello capitolina, accogliendo integralmente le richieste formulate dalla Procura generale, hanno confermato le sette condanne già pronunciate al termine del giudizio di primo grado nel filone principale dell’inchiesta, riporta Attuale.

Confermate, tra gli altri, le sentenze dei due leader di Forza Nuova, Roberto Fiore e Giuliano Castellino. Il fondatore di FN dovrà scontare 8 anni e sei mesi di carcere, mentre per il leader romano del movimento di estrema destra Castellino la pena è di 8 anni e 7 mesi di carcere. I giudici della Corte d’Appello di Roma, accogliendo la richiesta del pg, hanno confermato inoltre gli 8 anni e mezzo per il militante Luigi Aronica e otto anni e due mesi per gli altri imputati Luca Castellini, Salvatore Lubrano, Lorenzo Franceschi e Pamela Testa. L’accusa è, a seconda delle posizioni, di concorso in devastazione e istigazione a delinquere.

L’assalto alla Cgil

Dalla manifestazione “no al green pass” in piazza del Popolo all’assalto alla sede nazionale della Cgil, in corso Italia, il 9 ottobre 2021 si registrò un sabato carico di tensione e violenza nella Capitale. Un gruppo di manifestanti fuori controllo scaricò tutta la propria rabbia contro le vetrine e i locali del sindacato. Dopo l’assalto, il caso divenne nazionale, entrando nel dibattito politico. Le dichiarazioni a sostegno della Cgil coprirono quasi l’intero arco parlamentare.

Devastazione, resistenza a pubblico ufficiale e istigazione a delinquere

Oggi i giudici della I sezione della corte d’appello della Capitale, nel confermare le condanne emesse in primo grado dal tribunale, hanno riaperto quella pagina di cronaca. Uscito dall’aula, Roberto Fiore, con vicino i suoi figli, non ha voluto commentare a caldo la sentenza. L’ex Nar, Luigi Aronica, che ha avuto anche lui 8 anni e sei mesi, non era presente in aula durante la lettura della sentenza. Giuliano Castellino ha preso ancora 8 anni e 7 mesi, mentre Salvatore Lubrano, Luca Castellini, Lorenzo Franceschi e Pamela Testa hanno ricevuto 8 anni e due mesi.

Agli imputati sono contestati – a seconda delle singole posizioni – i reati di devastazione aggravata in concorso, quello, sempre in concorso, di resistenza a pubblico ufficiale pluriaggravata e di istigazione a delinquere.

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