Confessione di Emilio Valdez Velazco: “Ho strangolato Aurora Livoli dopo averla stuprata”

09.01.2026 02:45
Confessione di Emilio Valdez Velazco: “Ho strangolato Aurora Livoli dopo averla stuprata”

Milano, 9 gennaio 2026 – Emilio Gabriel Valdez Velazco, peruviano di 57 anni, ha confessato l’omicidio e la violenza sessuale della 19enne Aurora Livoli. Circa tre ore di interrogatorio presso il carcere di San Vittore si sono svolte alla presenza della giudice Letizia Mannella e del pm Antonio Pansa, durante le quali l’uomo ha fornito dettagli macabri sull’omicidio. “Ho incontrato quella ragazza che non conoscevo nel mezzanino della metropolitana di Cimiano, dopo aver aggredito una mia connazionale 19enne,” ha dichiarato, riporta Attuale.

L’incontro casuale

Così inizia la sua versione. “Mi ha fermato lei (Aurora ndr) e mi ha chiesto se le davo soldi perché voleva comprare un pacchetto di sigarette, mi sono offerto di accompagnarla ad acquistarlo.” Le telecamere hanno immortalato il momento in cui il 57enne segue la ragazza dopo un breve scambio di parole, allontanandosi dalla uscita della metropolitana verso via Paruta, dove lei è stata uccisa.

“Ecco come l’ho ammazzata”

Le telecamere della zona riprenderanno solo l’assassino entrare ed uscire dal cancello del cortile per due volte. “Sì – ha spiegato – avevo dimenticato il cellulare accanto alla ragazza e sono tornato indietro a prenderlo.” Poi ha rivelato come ha ucciso Aurora: “Ci siamo appartati sulla aiuola sotto le finestre di un condominio… a un certo punto l’ho violentata… ma lei ha tentato di difendersi, urlava e quindi io le ho messo le mani sul collo e ho stretto, ma non pensavo di averla uccisa, perché l’ho vista assopita.

“Pensavo dormisse…”

Valdez continua: “Pensavo si fosse addormentata e sono rimasto a vegliarla, coprendola con una giacca perché faceva freddo, poi me ne sono andato. Solo dopo mi sono accorto che non avevo più il telefono in tasca, quindi sono tornato indietro a riprenderlo.” Questo secondo ingresso in via Paruta è avvenuto sotto il monitoraggio delle telecamere. L’assassino ribadisce di non essersi accorto della morte di Aurora: “L’ho appreso il giorno dopo guardando la tv.” Alla domanda sui motivi dell’omicidio, ha risposto: “Non lo so, ero sotto l’effetto di droga e alcol e credo di aver avuto un cortocircuito.”

Inchiodato dalle telecamere

Aurora sarà ritrovata dalla portinaia il 30 dicembre esattamente nel punto dove è avvenuta la violenza, seminuda e con una giacca che copriva parzialmente il corpo. Anche il difensore dell’assassino, Massimiliano Migliara, ha parlato di “rottura con la realtà,” suggerendo la possibilità di una perizia psichiatrica per dimostrare l’incapacità di intendere al momento dell’omicidio.

L’ultimo saluto ad Aurora

Domani si svolgeranno i funerali di Aurora in provincia di Latina; a Milano, circa trenta associazioni locali deporranno una rosa nel luogo in cui è stata trovata morta. L’evento di questo omicidio terribile si collega a precedenti tragedie, poiché non lontano dal luogo della morte di Aurora, alcuni mesi fa, fu uccisa anche Pamela Gemini. Valdez, accusato di omicidio aggravato e violenza sessuale, rischia l’ergastolo.

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