Un imponente corteo a Venezia per la Palestina durante la Mostra del Cinema
Roma, 20 agosto 2025 – Non solo Cinema e red carpet. Il corteo “Palestina libera – Stop al genocidio” riporta il dramma di Gaza a Santa Maria Elisabetta al Lido. Una manifestazione imponente e carica di significati, non solo politici ma anche culturali e simbolici: nel cuore del Lido di Venezia, a poche centinaia di metri dalla Mostra del Cinema, la cultura si fa impegno civile, a partire dall’appello di Venice4Palestine, già firmato da oltre 1.500 tra attori, registi e lavoratori dello spettacolo, riporta Attuale.
Oltre 3mila manifestanti attesi, secondo gli organizzatori. Intanto è iniziato nel piazzale di Santa Maria Elisabetta, al Lido di Venezia, il concentramento dei partecipanti al corteo promosso dai centri sociali del Nordest assieme al circolo Anpi ‘7Martiri’ di Venezia. Alle persone che si sono radunate sul piazzale si sono aggiunte quelle sbarcate dalla motonave partita nel primo pomeriggio da Porto Marghera. Centinaia di barchette di carta sono state appoggiate sul selciato del piazzale con dipinta la bandiera palestinese. I manifestanti si sono radunati dietro lo striscione con la scritta “Stop genocide – Palestina libera dal fiume fino al mare”.
La manifestazione pro Palestina vede la partecipazione anche di collettivi, associazioni, realtà politiche e della rete Venice4Palestine che riunisce attori, registi e tecnici dello spettacolo, uniti nella condanna delle atrocità a Gaza. L’obiettivo, spiegano gli organizzatori, è “una presa di posizione forte e non più negoziabile, affinché la Mostra del Cinema di Venezia non resti un evento isolato dalla realtà, ma sia spazio di denuncia del genocidio che Israele sta compiendo, della complicità dei governi occidentali e fornisca un supporto concreto al popolo palestinese”.
E oggi al photocall del film, lo sceneggiatore, Stefano Sardo, ha mostrato – sotto la giacca nera – la t-shirt bianca con il logo di Venice4Palestine, il movimento spontaneo che ha chiesto in un primo momento – con un documento firmato da 1.500 artisti – spazio alla Mostra su quanto accade a Gaza, poi in una ulteriore nota solo a nome del gruppo (senza firme di adesione) anche l’esclusione dal festival di Gal Gadot e Gerard Butler. Richiesta quest’ultima che ha creato polemica.
Incredibile vedere così tanta gente unita per una causa così importante! La Mostra del Cinema non dovrebbe essere solo una passerella, ma anche un palcoscenico per le verità che molti ignoreranno. Bravo a chi è sceso in piazza per portare voce ai più deboli. La cultura deve essere un’arma contro l’indifferenza!