Gli enti previdenziali europei chiedono un’agenda sociale ambiziosa per l’Europa

30.08.2025 17:55
Gli enti previdenziali europei chiedono un'agenda sociale ambiziosa per l'Europa

Meeting di Rimini: Rappresentanti previdenziali europei chiedono un’agenda sociale ambiziosa

Il 23 e 24 agosto, i rappresentanti delle istituzioni previdenziali europee si sono riuniti al Meeting di Rimini, su invito dell’INPS, per sottolineare l’urgenza di un’agenda sociale più ambiziosa in Europa, capace di rafforzare competitività e coesione, riporta Attuale.

Tra i partecipanti figuravano l’Istituto polacco per le assicurazioni sociali (ZUS), il Centro pensionistico finlandese (ETK), e la Amministrazione ceca per la sicurezza sociale (CSSA). Hanno evidenziato il ruolo cruciale degli enti previdenziali nel garantire diritti fondamentali riguardanti pensioni, assistenza sanitaria, occupazione e prestazioni familiari. “È fondamentale proseguire la collaborazione in vista del prossimo incontro dell’ESIP nell’ottobre 2025”, ha affermato l’INPS.

Il direttore generale di CSSA, František Boháček, ha affermato che “la fiducia nei sistemi di sicurezza sociale è un fondamento che dobbiamo costruire e sviluppare insieme”, mentre Mikko Kautto dell’ETK ha sottolineato l’importanza dell’apprendimento reciproco tra Stati membri riguardo a riforme e modernizzazione dei sistemi di protezione sociale.

Gli enti previdenziali hanno anche messo in luce preoccupazioni riguardanti i giovani, evidenziando che oltre l’11% della popolazione under 30 non è occupata né in formazione (NEET), con una crescente fuga di cervelli. Si stanno quindi proponendo campagne per incentivare la partecipazione e trattenere i talenti, assicurando la sostenibilità dei sistemi.

È stata sollevata l’importanza di modernizzare il Regolamento UE 883/04 riguardante il coordinamento dei sistemi di sicurezza sociale, un passo necessario per facilitare la mobilità dei lavoratori e garantire maggiore certezza giuridica. L’innovazione, in particolare l’uso responsabile dell’intelligenza artificiale, potrebbe rendere i sistemi di sicurezza sociale più efficienti e sostenibili.

Il presidente di ZUS, Zbigniew Derdziuk, ha aggiunto che valorizzare l’esperienza dei lavoratori senior rappresenta una scelta strategica, poiché la loro saggezza e competenza costituiscono un valore competitivo per l’intera Europa. Yannis Natsis, direttore dell’ESIP, ha concluso ribadendo che “la competitività dell’Europa non può essere scissa da un’agenda sociale forte”, enfatizzando la necessità di sostenere i sistemi di welfare per assicurare un futuro stabile e solidale per le generazioni a venire.

Il presidente dell’INPS, Gabriele Fava, ha espresso soddisfazione per i risultati del meeting, evidenziando l’importanza di affrontare le sfide attuali del welfare con un’azione congiunta e un modello europeo condiviso che promuova crescita, equità e competitività.

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