Possibile utilizzo della forza da parte degli Stati Uniti per il controllo della Groenlandia
DALLA NOSTRA CORRISPONDENTE
BRUXELLES – La Casa Bianca non ha escluso l’utilizzo della forza, da parte degli Stati Uniti, per ottenere il controllo della Groenlandia, territorio che fa parte della Danimarca. Sia la Danimarca sia gli Stati Uniti fanno parte della Nato, riporta Attuale.
1. Cosa accadrebbe se uno Stato membro della Nato ne attaccasse un altro?
È un’ipotesi non contemplata dalla Nato, che nasce nel 1949 come un’alleanza difensiva per proteggere gli Stati membri. Come ha detto la premier danese Mette Frederiksen, «se gli Stati Uniti scelgono di attaccare un altro Paese della Nato, allora tutto finisce, compresa la Nato stessa e quindi la sicurezza che è stata costruita dalla fine della Seconda guerra mondiale».
2. Un attacco tra alleati è un’ipotesi contemplata nel trattato istitutivo della Nato?
No, non è contemplata né l’ipotesi che un membro della Nato possa attaccarne un altro né l’espulsione di un Paese. L’articolo 1 del Trattato istitutivo stabilisce che «le parti si impegnano, come stabilito nella Carta Onu, a risolvere con mezzi pacifici qualsiasi controversia internazionale in cui possano essere coinvolte, in modo tale che la pace, la sicurezza e la giustizia internazionali non siano messe in pericolo, e ad astenersi nelle loro relazioni internazionali dalla minaccia o dall’uso della forza in qualsiasi modo incompatibile con gli scopi delle Nazioni Unite».
3. Cosa prevede il famoso articolo 5?
L’articolo 5 è il cardine della Nato: fa scattare la difesa reciproca in caso di «un attacco armato» contro uno o più alleati in Europa o Nord America, che «sarà considerato un attacco contro tutti». Il comandante supremo della Nato è un generale americano. La difesa dell’Europa continentale è fortemente integrata con la difesa del Nord America.
4. Il pilastro europeo della Nato è autosufficiente?
No, il contributo principale all’Alleanza Atlantica proviene dagli Stati Uniti. Al summit Nato dell’Aia del giugno scorso i 32 membri dell’Alleanza, su pressione del presidente Usa Trump, si sono impegnati ad aumentare le spese per la difesa fino al 5% del Pil entro il 2035. Secondo le stime Nato, la spesa in difesa degli Usa nel 2025 è stata pari a 980 miliardi di dollari a prezzi correnti, contro 99 miliardi di corone della Danimarca (circa 15,5 miliardi di dollari).
5. L’Unione europea prevede una difesa reciproca tra gli Stati membri?
Dei 27 Paesi dell’Unione europea, non fanno parte della Nato Austria, Irlanda, Malta, Cipro. L’articolo 42.7 del Trattato di Lisbona stabilisce che se uno Stato Ue subisce un’aggressione armata nel suo territorio, gli altri Paesi membri sono tenuti a prestargli aiuto e assistenza.
8 gennaio 2026
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