Cosa pensa l’Iran dell’accordo con gli Usa: quattro punti chiave sulla strategia negoziale

25.05.2026 02:05
Cosa pensa l'Iran dell'accordo con gli Usa: quattro punti chiave sulla strategia negoziale

Strategia Negoziata dell’Iran: Quattro Punti Fondamentali

Il governo iraniano sta adottando un approccio paziente e strategico nelle trattative internazionali, cercando di sfruttare il proprio vantaggio tattico e le opportunità politiche disponibili sotto l’amministrazione Trump, riporta Attuale.

1. L’uranio e la bomba
Secondo l’intelligence statunitense, gli scienziati iraniani mantengono la capacità di arricchire uranio al livello necessario per la produzione di armi nucleari. Tuttavia, la leadership di Teheran è consapevole della necessità di trovare un compromesso. Sono aperti all’idea di una moratoria sul nucleare, ma considerano eccessivi i 20 anni proposti dagli USA, suggerendo la chiusura a 10 anni. Si pongono interrogativi su come gestire i 440 chilogrammi di uranio arricchito al 60% attualmente in possesso, che i pasdaran non intendono cedere, per evitare un’umiliazione pubblica. Due soluzioni sono al vaglio: diluire l’uranio a un livello innocuo o, alternativamente, trasferirlo in un Paese amico, come la Russia. Inoltre, l’Iran non è disposto a rinunciare al programma nucleare civico, disponendo di circa 11 tonnellate di uranio con vari gradi di arricchimento.

2. Hormuz
I pasdaran hanno risposto all’aggressione degli Stati Uniti e di Israele bloccando lo Stretto di Hormuz, ma hanno successivamente compreso che avrebbero potuto “umiliare” anche l’esercito statunitense. Questa mossa ha fornito loro un potente strumento negoziale, che intendono utilizzare per ottenere condizioni economiche favorevoli, mantenendo il controllo dello Stretto e imponendo una tassa sulle navi in transito come risarcimento per i danni subiti.

3. Fondi congelati e sanzioni
Per ripristinare la navigazione e allentare il ricatto legato alle tasse sulle navi, gli iraniani potrebbero richiedere ciò che gli statunitensi sembrano disposti a concedere: la graduale rimozione delle sanzioni economiche e la restituzione dei fondi congelati all’estero sin dal 1979.

4. I missili
Teheran considera fondamentale il proprio programma di missili a lunga gittata per garantire la sicurezza del Paese. Infatti, nelle ultime settimane, la maggior parte delle basi missilistiche è stata riattivata. Ciò che per Israele rappresenta una minaccia, per l’Iran è visto come un asset strategico cruciale per mantenere un’influenza significativa nella regione. È difficile immaginare che i pasdaran possano essere disposti a rinunciarvi.

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