Incendio di Capodanno a Crans-Montana, indagini si allargano con l’iscrizione di nuovi indagati
Roma, 17 aprile 2026 – La posizione del Comune di Crans-Montana si aggrava nell’inchiesta sul tragico rogo di Capodanno nel disco bar Constellation, che ha causato la morte di 41 persone, sei delle quali di nazionalità italiana, e ha ferito altre 115, molte delle quali sono ancora sotto cura, riporta Attuale.
Il presidente del comune, Nicolas Feraud, e l’ex consigliere comunale responsabile della sicurezza pubblica, Kevin Barras, sono stati iscritti nel registro degli indagati con l’accusa di omicidio colposo, lesioni colpose e incendio colposo, poiché avrebbero aggravato una serie di carenze nel sistema di sicurezza antincendio del comune.
Oggi si aggiungono altri tre politici tra gli indagati: Patrick Clivaz, attuale consigliere di Crans-Montana con delega al servizio di sicurezza del comune; Jean-Claude Savoy, ex sindaco; e Jérémie Rey, ex consigliere comunale con delega alla sicurezza delle costruzioni del Comune di Chermignon, prima della fusione con Crans nel 2017. È stato iscritto anche il funzionario Benjamin Charpiot, attuale vice responsabile della sicurezza nella località della tragedia.
In totale, sono tredici gli indagati nell’inchiesta per incendio aperta dalla procura del Cantone Vallese. Undici Sono politici o funzionari comunali, e si aggiungono i proprietari del locale, Jacques e Jessica Moretti. Gli interrogatori sono già stati programmati dall’11 maggio al 3 giugno.
La procura intende ascoltare Jacques Moretti, previsto per venerdì 5 giugno, che aveva recentemente richiesto e ottenuto il rinvio dell’interrogatorio fornendo un certificato con diagnosi di depressione post-traumatica.