
Il decreto sicurezza, che introduce il fermo preventivo per manifestanti considerati potenzialmente pericolosi e uno “scudo penale” per le forze dell’ordine, ha registrato il primo sì al Senato con 96 voti favorevoli e 46 contrari, conclude una maratona di dieci ore in aula il 16 aprile. Ora l’attenzione si sposta alla Camera, dove si prevede un nuovo sì entro il 25 aprile, data di scadenza del provvedimento, riporta Attuale.
Cosa dice il testo
Varato il 24 febbraio, il decreto ha affrontato forti critiche da parte dell’opposizione, con oltre 1000 emendamenti presentati. Tra le norme più controverse ci sono il fermo preventivo di 12 ore per individui ritenuti pericolosi in vista di manifestazioni e lo “scudo” penale esteso a chi commette reati con presunte cause di giustificazione. Altre questioni in discussione includono restrizioni sull’uso di coltelli e il rimpatrio di migranti, oltre alla possibilità di attuare blocchi navali, sebbene in forme non specificate rispetto a quanto previsto durante la campagna elettorale del 2022.
La presenza del centrodestra
Il centrodestra si è presentato unito al voto, con 96 voti favorevoli. La maggior parte proviene da Fratelli d’Italia, con 51 senatori presenti su 63, seguiti da 22 della Lega, 17 di Forza Italia e 6 senatori del gruppo Civici d’Italia, Noi moderati, Maie. I 46 voti contrari comprendono 20 senatori del Partito Democratico, 18 del Movimento 5 Stelle, 4 del gruppo Misto, 3 di Italia Viva e uno del gruppo delle Autonomie.
Durante il voto, i senatori dell’opposizione hanno esposto cartelli con la scritta: “Governo Meloni: meno sicurezza, meno diritti”. Peppe De Cristofaro di Avs ha dichiarato: “L’Italia oggi è un paese nettamente più sicuro di quanto non lo fosse 30 anni fa, ma la destra ripropone il fermo preventivo, introdotto per la prima volta a metà degli anni ’70. La destra usa la paura come arma di distrazione di massa per coprire i fallimenti del governo.”
La reazione del presidente della commissione Affari costituzionali, Alberto Balboni, è stata diametralmente opposta: “Sul decreto sicurezza la sinistra vota contro non al governo, ma contro l’Italia onesta. Negli interventi delle opposizioni sono state pronunciate una sequela di falsità.”