Daniel, il giovane svedese che ha vissuto all’aeroporto di Capodichino, pronto a tornare in patria

03.11.2026 16:25
Daniel, il giovane svedese che ha vissuto all’aeroporto di Capodichino, pronto a tornare in patria

Un giovane svedese vive all’aeroporto di Napoli, ora in procinto di tornare a casa

Roma, 3 novembre 2026 – La storia di Daniel, un ragazzo svedese di 25 anni che ha trascorso diversi mesi all’interno dell’aeroporto di Capodichino a Napoli, sembra finalmente giungere a una conclusione positiva. Dopo aver ricevuto assistenza dal Centro di Prima Accoglienza del Comune di Napoli e dall’Ambasciata di Svezia, il giovane potrà presto fare ritorno nel suo Paese d’origine, riporta Attuale.

Daniel, senza documenti e risorse economiche, era passato inosservato per un certo periodo, confondendosi tra i turisti nord europei. Tuttavia, il personale dell’aeroporto ha alla fine notato la sua presenza silenziosa, ma non intrusiva. Inizialmente, Daniel trascorreva le sue giornate passeggiando nel terminal, ricevendo cibo e bevande da chi si era reso conto della sua difficile situazione. Le notti le passava dormendo su alcune poltroncine nel terminal degli arrivi.

Diverse persone che lavorano nello scalo hanno commentato: “Avevamo pensato di organizzare una colletta per aiutarlo a tornare a casa, ma il problema era capire dove volesse realmente tornare”. Daniel, evidentemente molto riservato, aveva raccontato a pochi interlocutori delle violenze e dei furti subiti prima di arrivare a Napoli, lasciandosi alle spalle dolori persistenti.

Il 15 ottobre, il suo caso è stato finalmente segnalato al console onorario di Svezia, Pierluigi Petrone, che ha potuto incontrarlo. “L’ambasciata sta lavorando per arrivare a una soluzione”, aveva dichiarato, evidenziando le difficoltà nell’accertare l’identità del giovane, ancora confuso. Successivamente, il Comune di Napoli ha inviato assistenti sociali, che hanno offerto a Daniel un posto in una struttura di accoglienza, dove ha ricevuto il supporto necessario e ha finalmente espresso la volontà di tornare in Svezia.

Il comune sta collaborando assiduamente con il Consolato e l’Ambasciata per organizzare il viaggio di ritorno di Daniel. Chiara Marciani, assessore alle Politiche Sociali, ha dichiarato: “È un risultato raggiunto grazie al lavoro paziente e costante degli operatori sociali e alla collaborazione dell’Ambasciata e del Consolato svedese. Dopo un lungo periodo in cui aveva rifiutato ogni forma di assistenza, Daniel ha deciso di collaborare, consentendoci di costruire un percorso per riprendere i contatti con la sua famiglia”.

Il Console Onorario di Svezia, Petrone, ha espresso la sua soddisfazione per l’esito della vicenda: “Sono particolarmente felice per questo risultato, reso possibile dalla collaborazione tra istituzioni e dall’impegno di tutte le persone che in questi mesi hanno sostenuto Daniel. Continueremo a lavorare insieme con l’Ambasciata di Svezia a Roma, per garantire che il giovane possa presto ritrovare serenità e ricongiungersi con i suoi cari.”

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