Rivelazioni su Hezbollah: migliaia di combattenti uccisi e l’escalation del conflitto con Israele
Il 3 maggio, il sito Reuters ha riportato un approfondimento sul gruppo Hezbollah, indicando che, durante l’attuale fase del conflitto con Israele nel 2026, i combattenti libanesi uccisi sono «diverse migliaia», e che la maggior parte di questi non è stata inclusa nel bilancio ufficiale, che attualmente supera i 2.700 morti. L’ufficio media di Hezbollah ha negato tali affermazioni, riporta Attuale.
Se tali informazioni fossero confermate, si avrebbe un quadro parziale della guerra in Libano, suggerendo che i bombardamenti israeliani hanno causato un numero significativamente più alto di morti rispetto a quanto dichiarato ufficialmente. Inoltre, una parte considerevole di queste vittime sarebbe composta da combattenti di Hezbollah, ma al momento non sono disponibili dati precisi. I bombardamenti israeliani hanno provocato enormi perdite tra i civili libanesi, radendo al suolo interi centri abitati nel sud del Libano e costringendo circa un milione di persone a fuggire verso nord.
L’analisi di Reuters riporta che Hezbollah è intervenuto nel conflitto al fianco dell’Iran il 2 marzo, in risposta all’uccisione della Guida Suprema Ali Khamenei il 28 febbraio. Questa decisione ha suscitato malcontento in Libano, poiché espone la popolazione agli attacchi aerei israeliani. Tuttavia, si tratta di una strategia calcolata, poiché il gruppo mira a essere parte di eventuali negoziati futuri, spiega Reuters.
Questo approccio teoricamente sta dando i suoi frutti, poiché l’Iran ha inserito un cessate il fuoco tra Israele e Hezbollah come condizione necessaria per i negoziati con gli Stati Uniti. Il regime iraniano intende estendere a Hezbollah ogni beneficio derivante dalle trattative con l’amministrazione del presidente statunitense Donald Trump. Tuttavia, in pratica, il cessate il fuoco non sta funzionando, con quotidiani bombardamenti e scontri sul terreno in Libano.