Il cessate il fuoco in Libano sempre più fragile dopo attacchi israele contro civili e scontri con Hezbollah

10.05.2026 10:25
Il cessate il fuoco in Libano sempre più fragile dopo attacchi israele contro civili e scontri con Hezbollah

Attacchi israeliani in Libano: 39 morti in un weekend di violenze

Sabato, Israele ha ucciso 39 persone nei bombardamenti sul sud del Libano, secondo il ministero della Salute libanese. Un attacco contro la cittadina di Saksakiyeh ha causato la morte di almeno sette persone, tra cui un minore. L’esercito israeliano ha dichiarato che l’operazione mirava a bersagli del gruppo armato libanese Hezbollah, alleato dell’Iran, specificando tuttavia di «essere consapevole delle informazioni sui danni fatti a civili non coinvolti». Nello stesso giorno, Hezbollah ha lanciato droni contro il nord di Israele, ferendo tre soldati, riporta Attuale.

Questi scontri continuano da settimane, svuotando di significato il cessate il fuoco tra Israele e Libano, sempre più ignorato da entrambe le parti. Nuovi negoziati sono previsti la settimana prossima, poiché, secondo gli accordi del mese scorso, il cessate il fuoco dovrebbe scadere il 17 maggio. Attualmente, tuttavia, i progressi rimangono scarsi.

È importante sottolineare che c’è un’asimmetria nelle parti coinvolte nel conflitto libanese: mentre il governo israeliano e quello libanese negoziano, a combattere sono Israele e Hezbollah. Il governo libanese e Hezbollah non sono sempre allineati, ma il gruppo armato ha generalmente rispettato i risultati delle negoziazioni governative.

Il cessate il fuoco, parallelo ma differente rispetto a quello tra Stati Uniti e Iran, prevedeva la fine dei combattimenti e il disarmo di Hezbollah attraverso nuovi negoziati. L’esercito israeliano ha effettivamente sospeso le operazioni di terra nel sud del Libano, sebbene mantenga una presenza militare nel territorio.

Tuttavia, i bombardamenti reciproci sono proseguiti, inizialmente sporadici ma intensificatisi nel tempo. Solo nell’ultima settimana, le vittime in Libano sono state 120, secondo le autorità locali. Recentemente, Israele ha bombardato Beirut per la prima volta dall’inizio del cessate il fuoco. Anche se gli attacchi di Hezbollah contro Israele causano meno vittime, rimangono frequenti.

Le autorità israeliane sostengono che il cessate il fuoco sia ancora in vigore e presentano i bombardamenti come operazioni mirate contro Hezbollah, considerato una minaccia per la sicurezza di Israele. Secondo fonti, Donald Trump avrebbe autorizzato il primo ministro israeliano, Benjamin Netanyahu, a eseguire bombardamenti «chirurgici» in Libano; tuttavia, tali attacchi risultano più estesi e indiscriminati di quanto affermato.

L’occupazione israeliana nel sud del Libano rappresenta un ulteriore elemento di preoccupazione. Nonostante la sospensione dei combattimenti di terra, l’esercito israeliano continua a occuparne una parte, costringendo una grande porzione della popolazione a lasciare le proprie case e portando avanti una sistematica demolizione di infrastrutture.

La posizione di Hezbollah riguardo al cessate il fuoco rimane ambigua, poiché non partecipa direttamente ai negoziati. Tuttavia, è lecito ritenere che Hezbollah rispetti l’accordo finché il cessate il fuoco tra Stati Uniti e Iran rimarrà attivo.

Infine, la situazione umanitaria in Libano è critica. Con oltre 2.700 morti accertati e più di un milione di sfollati, la situazione si fa sempre più insostenibile. Secondo Hadja Lahbib, commissaria europea per la Cooperazione internazionale, circa metà della popolazione libanese necessita attualmente di aiuti umanitari per sopravvivere.

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