Diecimila manifestanti in strada a Firenze, tensione e bloccaggio del centro storico

30.10.2026 22:45
Diecimila manifestanti in strada a Firenze, tensione e bloccaggio del centro storico

Firenze, 30 ottobre 2026 – Alla fine è stato tirato un sospiro di sollievo. Qualche attimo di tensione ma poi tutto è filato liscio, anche se gli occhi restano puntati su oggi, festa di Halloween che potrebbe riservare sorprese inattese. Intanto la manifestazione indetta a livello nazionale dall’Usb (Unione sindacati di base) per protestare contro il caro vita e la guerra, si è svolta in maniera ordinata, a parte i prevedibili disagi al traffico. Manifestazione che a Firenze è stata molto partecipata, riporta Attuale.

Un lungo serpentone di circa 10.000 persone – come hanno confermato dalla Questura – si è dato appuntamento alle 10 alla Fortezza da Basso. Da lì i manifestanti, scortati dalle forze dell’ordine, hanno cominciato a muoversi in direzione di viale Spartaco Lavagnini occupando e bloccando il viale. Il percorso era stato concordato il giorno precedente in modo da evitare che il corteo sfilasse per le vie del centro, già ‘traumatizzato’ lo scorso sabato a causa della manifestazione spontanea annunciata sui social dal Movimento 17/10, che ha costretto molti negozianti a chiudere e alcuni a proteggere le vetrine con le barriere di compensato per evitare i disordini avvenuti a Milano la settimana precedente.

Il centro storico blindato

La zona del centro storico è stata completamente cinturata dai blindati della polizia e dagli agenti schierati in assetto antisommossa, proprio per evitare che i manifestanti si recassero nel cuore della città. Il corteo si mosse dunque lungo viale Lavagnini, piazza della Libertà per poi girare in via Cavour. In piazza San Marco ci sono stati gli unici momenti di tensione registrati in tutta la mattinata. La testa del serpentone ha girato in via Arazzieri per dirigersi verso piazza Indipendenza, poi via Nazionale, la stazione, via della Scala e tornare di nuovo sui viali. In San Marco però, il corteo si è diviso. Una parte, fra cui molti ragazzini, ha tentato di andare dritto su via Cavour. Lì erano schierati polizia e carabinieri e il blindato pronto a lanciare l’acqua, se ce ne fosse stato bisogno. I manifestanti hanno tentato di passare il cordone di sicurezza. La scusa era quella di voler andare sotto la Prefettura ma il sospetto è che volessero andare in centro dove era stata istituita una sorta di zona rossa.

La trattativa con le forze di polizia è stata lunga e tesa. Ci sono stati lanci di fumogeni, un ragazzo ha tentato di scagliarsi contro gli agenti con una bicicletta ma è stato fermato. Ha opposto resistenza ed è stato rinchiuso in una macchina della polizia. Lo stallo è stato piuttosto sfinente. I manifestanti hanno intonato cori contro il governo: “Siamo tutti antifascisti”; “Moriremo di fame, ma con le targhe personalizzate”, era scritto su alcuni cartelli in riferimento alla recente misura inserita nella manovra di bilancio. E, ancora “Youssef Siher presidente”, in riferimento al ricercatore trentenne, arrestato perché considerato la ‘mente’ del Movimento 17 ottobre e poi scarcerato non senza polemiche.

Le trattative e la retromarcia

Dopo un’ora di trattativa il corteo ha fatto retromarcia ricongiungendosi alla testa del lungo serpentone. Il passaggio da Santa Maria Novella è stato regolare senza nessuna invasione della stazione. La sfilata è finita in piazza Vittorio Veneto dove ci sono stati gli ultimi interventi dei sindacalisti. I viali sono stati liberati poco prima delle 15 senza incidenti. Anche se la preoccupazione resta. Gli occhi sono puntati su oggi, la festa di Halloween, e su alcuni messaggi social che le forze dell’ordine hanno intercettato e stanno monitorando per possibili manifestazioni improvvisate, complice la festa.

1 Comment

  1. Ma che situazione! Milano è già in subbuglio e ora anche Firenze… È incredibile come la gente sia costretta a protestare per questioni così gravi. La polizia in assetto antisommossa? Siamo tornati indietro di decenni. 😡 Halloween potrebbe portare più tensione, chissà cosa succederà.

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