Dimissioni di Cesare Parodi da presidente dell’Anm per motivi familiari

23.03.2026 16:45
Dimissioni di Cesare Parodi da presidente dell’Anm per motivi familiari

Dimissioni di Cesare Parodi a pochi minuti dalla chiusura delle urne

Roma, 23 marzo 2026 – Arrivano come una doccia fredda a pochi minuti dalla chiusura delle urne per il referendum le dimissioni di Cesare Parodi dalla carica di presidente dell’Associazione nazionale magistrati. Una decisione che, secondo quanto emerge dalle parole dello stesso magistrato, sarebbe stata presa per “motivi strettamente familiari”, riporta Attuale.

Le dimissioni per problemi di salute di un familiare

“Mi dimetto sabato per gravi ragioni familiari”, ha ribadito Parodi in vista della riunione del Comitato direttivo centrale dell’Associazione già fissata per sabato. Questa decisione è stata comunicata ai membri del Comitato e non ha nessun collegamento con la campagna referendaria o lo spoglio del referendum sulla riforma della giustizia. “Assolutamente no”, ha risposto l’ormai ex presidente in modo lacunoso. Alla base della sua decisione, secondo quanto si apprende, ci sarebbero motivi personali legati alla condizione di salute di un familiare.

Scelta da non legare al referendum

La scelta di comunicare pochi minuti prima delle 15 al Comitato direttivo dell’Anm le sue dimissioni da presidente sarebbe legata alla volontà di non collegare questa decisione all’esito del referendum sulla giustizia, qualunque esso sia.

L’auto danneggiata sotto casa

Venerdì notte, l’auto di Parodi è stata danneggiata proprio sotto la sua abitazione a Torino. Il presidente dell’Anm era rientrato a casa dopo aver partecipato a un evento di chiusura della campagna per il referendum ad Alessandria. La mattina seguente, Parodi ha scoperto un finestrino in frantumi, ma dall’abitacolo non sarebbe stato portato via nulla.

1 Comment

  1. Non ci posso credere, dimettersi a pochi minuti dalla chiusura delle urne è davvero incredibile. Spero che i motivi siano esasperanti, ma resta una situazione poco chiara… e quell’auto danneggiata?! Chissà cosa c’è davvero dietro!

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