La nomina di Domenico Vacca
Domenico Vacca è stato nominato consigliere del ministro della Cultura Alessandro Giuli per il cinema e gli audiovisivi, segnando un notevole passaggio dal mondo della moda a quello cinematografico. Vacca, noto per aver vestito le star di Hollywood, ora avrà il compito di contribuire allo sviluppo dell’industria cinematografica italiana, riporta Attuale.
Chi è lo stilista Domenico Vacca
Vacca è riconosciuto per la sua capacità di vestire figure di spicco di Hollywood, da Al Pacino in The Son of No One a Dustin Hoffman in Stranger Than Fiction, oltre a star come Harrison Ford in Morning Glory e Glenn Close in Damages. Ha lavorato anche con Forest Whitaker in The Street Kings e The Godfather of Harlem, oltre a Jeremy Piven in Entourage e Terrence Howard in Empire. Il suo progetto più noto è collegato a American Gangster, diretto da Ridley Scott nel 2007, con una carriera che vanta oltre 50 collaborazioni in film e serie televisive.
Per Vacca il frutto di 25 anni di lavoro
«Questo nuovo incarico mi offre la possibilità di mettere a frutto l’esperienza maturata in oltre 25 anni di attività nel cinema e nell’audiovisivo a livello internazionale, ponendola al servizio del ministro nell’individuazione di strategie e iniziative capaci di valorizzare e promuovere l’industria cinematografica, l’audiovisivo e la creatività italiana nel mondo», ha commentato Vacca dopo la sua nomina.
L’amicizia tra Vacca e Giuli
Vacca è amico da anni del ministro Giuli, cui ha fornito abiti in molteplici eventi pubblici significativi. Lo scorso maggio, ad esempio, ha vestito Giuli durante la visita al padiglione Italia della Biennale d’Arte, e nella scorsa edizione della Biennale del Cinema di Venezia nel 2023, quando Giuli era presidente del Maxxi. Vacca ha condiviso su social la foto del ministro, utilizzando tag come style, menswear e best. La sua rete di contatti include anche il vicepremier e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini, che ha inaugurato nel 2024 una sua boutique a Bari.
Nonostante il forte legame con il mondo del cinema, Vacca non ha mai ricoperto ruoli in produzione, regia o gestione di audiovisivi, suscitando dubbi sulla coerenza della scelta da parte del ministero.