Donbass, linea di fronte e Crimea: i nodi per un accordo tra Mosca e Kiev

09.08.2025 10:35
Donbass, linea di fronte e Crimea: i nodi per un accordo tra Mosca e Kiev

A Mosca manca da conquistare il 25 per cento del Donetsk; nel frattempo, il Cremlino sta accumulando droni e missili, manifestando una chiara determinazione nel perseguire ulteriori obiettivi militari e politici, riporta Attuale.

Accordo tra Washington e Mosca

Stando a quanto riportato da Bloomberg, Washington e Mosca stanno cercando di giungere a un accordo per l’Ucraina che potrebbe congelare la situazione attuale sul campo, portando a un cessate il fuoco e aprendo la strada a discussioni per un accordo di pace duraturo. Questa intesa preliminare potrebbe vedere la Russia mantenere i territori occupati durante l’invasione, congelando di fatto la linea del fronte. Secondo il Wall Street Journal, Putin sarebbe disposto a fermare le ostilità in cambio della regione di Donetsk, una richiesta che il presidente russo ha già sollevato insieme a quella riguardante la Crimea, illegalmente annessa nel 2014. Tuttavia, per realizzare questo, Zelensky dovrebbe ordinare il ritiro dalle aree di Lugansk e Donetsk sotto il controllo di Kiev, concedendo alla Russia una vittoria che il suo esercito non ha potuto conseguire sul campo. Mosca, da parte sua, fermerebbe la sua offensiva nelle regioni di Kherson e Zaporizhzhia lungo le attuali linee del fronte.

Questioni irrisolte

Rimangono però numerosi punti obscuri. La Russia è pronta a rinunciare a territori che ha occupato, inclusa l’area dell’impianto nucleare di Zaporizhzhia? Inoltre, in passato Washington ha proposto di riconoscere la Crimea come russa e ha considerato di cedere il controllo di alcune regioni ucraine a Mosca, con un ritorno del controllo di Zaporizhzhia e Kherson all’Ucraina.

Possibili scambi territoriali

Il presidente Trump ha menzionato la possibilità di «scambi» territoriali. Ma l’accordo che Putin discuterà in Alaska contempla davvero tale strategia? Un’altra domanda cruciale riguarda la natura del cessate il fuoco: sarà definitivo o temporaneo? Parziale o totale?

Produzione di armamenti russi

Secondo l’ultimo report dell’Institute for the Study of War (ISW), basato su rapporti dell’intelligence occidentale, Putin potrebbe aver utilizzato il suo incontro con Witkoff per proporre uno stop agli attacchi a lungo raggio, strategia che permetterebbe alla Russia di accumulare droni e missili a lungo raggio per riprendere devastanti attacchi contro l’Ucraina dopo la scadenza del cessate il fuoco. Tale mossa sarebbe anche un ostacolo per l’Ucraina nella sua campagna di attacchi a lungo raggio, condotta per indebolire la capacità difensiva russa.

Aumento della produzione di armamenti

Tuttavia, l’ISW avverte che la Russia ha incrementato significativamente la propria capacità di produzione di droni e missili nel 2025, consentendo un rapido aumento dei pacchetti di attacco lanciati contro l’Ucraina. L’intelligence militare ucraina (il Gur) stima che la Russia possa ora produrre circa 170 droni di tipo Shahed al giorno, con previsioni di arrivare a 190 droni al giorno entro fine 2025. Inoltre, Mosca ha accumulato circa 600 missili balistici Iskander-M e 300 missili da crociera Iskander-K, una scorta che le permetterebbe di mantenere operazioni per due anni, continuando con l’attuale ritmo di attacchi.

Obiettivi territoriali e di guerra della Russia

Le fonti del Cremlino hanno recentemente comunicato a Reuters che Putin rimane irremovibile nella sua richiesta di occupare tutti e quattro gli oblast di Lugansk, Donetsk, Zaporizhia e Kherson prima di un cessate il fuoco duraturo. L’ISW stima che la Russia non abbia ancora conquistato circa 6.500 chilometri quadrati dell’Oblast di Donetsk, corrispondente a circa il 25% della regione. L’avanzata russa, volta a circondare Pokrovsk, ha subito un’accelerazione negli ultimi tempi, ma le forze russe continuano a lottare per un’area di circa 30 chilometri quadrati.

Le sfide delle operazioni russe

In aggiunta, le future offensive per conquistare gli oblast di Zaporizhzhia e Kherson richiederebbero operazioni di attraversamento fluviale che le forze russe hanno storicamente faticato a completare dal 2022. Attualmente, le forze russe devono ancora conquistare circa 7.200 chilometri quadrati dell’Oblast di Zaporizhzhia (circa il 26% della regione) e circa 7.000 chilometri quadrati nell’Oblast di Kherson (anch’esso attorno al 26%). La conquista di Kherson richiederebbe operazioni per attraversare il fiume Dnipro e stabilire un avamposto sulla riva occidentale.

Obiettivi espansivi della Russia

Tuttavia, gli obiettivi russi vanno ben oltre l’occupazione degli oblast di Lugansk, Donetsk, Zaporizhia e Kherson. Dichiarazioni di funzionari del Cremlino, compreso Putin, hanno suggerito che la Russia mira a obiettivi territoriali più ampi in Ucraina. Putin ha recentemente affermato che «tutta l’Ucraina» appartiene alla Russia, e i funzionari russi hanno indicato che città come Sumy e Kupyansk rappresentano obiettivi strategici.

Rischi futuri e prospettive

Le dichiarazioni del Cremlino riflettono un’inflessibilità nei progetti di guerra di Putin, che non si limitano a questioni territoriali. Il presidente russo sembra determinato a sostituire il governo ucraino con un regime pro-Russia, a ridurre le forze armate ucraine e a modificare la costituzione ucraina per promuovere la neutralità. Le operazioni russe per conquistare l’intera Ucraina potrebbero richiedere decenni se l’attuale passo d’avanzamento dovesse rimanere invariato, ma Putin sembra credere che l’Occidente abbandonerà l’Ucraina prima di lui.

In conclusione, l’ISW suggerisce che il Cremlino cerchi di mantenere un equilibrio tra la simulazione di interesse nei negoziati e la trasmissione dell’idea di una vittoria totale in Ucraina. Queste dichiarazioni potrebbero mirare a preparare la società russa a un eventuale fallimento dei negoziati, attribuendo la colpa dell’insuccesso all’Ucraina piuttosto che alla Russia, giustificando così una continuazione del conflitto.

1 Comment

  1. Una situazione davvero complessa. Ma come possono sperare di ottenere la pace con una richiesta simile? La Crimea è un punto delicato, e non si possono fare scambi su territori conquistati con la forza. La storia insegna che le guerre non si risolvono mai come si vorrebbe. дождь!

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