Dove si torna subito a votare: i ballottaggi da tenere d’occhio il 23 e 24 giugno

11.06.2024
Dove si torna subito a votare: i ballottaggi da tenere d'occhio il 23 e 24 giugno
Dove si torna subito a votare: i ballottaggi da tenere d'occhio il 23 e 24 giugno

Stavolta si voterà di domenica e lunedì, e non di sabato e domenica come al primo turno. Centrosinistra e centrodestra si sfidano anche in alcuni capoluoghi di Regione come Bari, Potenza, Perugia e Firenze: in alcuni casi l’esito è scontato, in altri nient’affatto

Il centrosinistra vince 10-6 il primo turno delle comunali 2024. Si è votato in 29 capoluoghi. Affluenza in calo di 5 punti rispetto alla precedente tornata, un segnale preoccupante ma non sorprendente. La coalizione, che fa perno sul Pd, strappa al centrodestra i sindaci di Cagliari e Pavia, alle liste civiche il sindaco di Sassari e conferma i comuni di Bergamo, Cesena, Livorno, Modena, Pesaro, Prato, Reggio Emilia. Il centrodestra strappa a M5s il sindaco di Campobasso e conferma al primo turno i comuni di Ascoli Piceno, Biella, Ferrara, Forlì, Pescara.

Molte sfide saranno però decise solo dai ballottaggi, tra meno di due settimane. Al ballottaggio tra centrosinistra e centrodestra vanno, infatti, Perugia, Potenza, Urbino, Vercelli, Bari, Cremona, Firenze, Caltanissetta e Vibo Valentia. Lecce in bilico, il centrodestra potrebbe vincere sul filo di lana al primo turno: si contano i voti. Il ballottaggio tra centrodestra e M5s deciderà anche il sindaco di Rovigo: a questo si aggrappano i pentastellati, in crisi nera.

La data dei ballottaggi è domenica 23 e lunedì 24 giugno (in questo caso i seggi sono aperti dalle ore 7 alle 23 di domenica e dalle 7 alle 15 di lunedì). 

Occhi puntati su Bari, Firenze, Potenza e Perugia

A Bari Vito Leccese, il candidato del Pd, dei Verdi e di altre quattro liste civiche legate ad Antonio Decaro, a Michele Emiliano e allo stesso ex parlamentare, ha sfiorato la vittoria al primo turno. Fabio Romito, in corsa per il centrodestra, è intorno al 30 per cento. Difficile pensare però che gran parte dei voti di Michele Laforgia, l’outsider sostenuto dal Movimento 5 Stelle e dal civismo di sinistra che ha preso il 20 per cento circa, non vadano a Leccese. L’esito del ballottaggio appare scontato, anche per il clima di festa per la strabiliante vittoria di Decaro alle elezioni europee.

A Firenze il ballottaggio sarà tra Sara Funaro del centrosinistra e il candidato del centrodestra Eike Schmidt. Funaro, per due mandati assessore in Palazzo Vecchio, ha ottenuto il 43 per cento delle preferenze davanti all’ex direttore degli Uffizi che si attesta al 33.  Al terzo posto, con largo distacco, Stefania Saccardi, candidata sindaco di Italia Viva, al 7 per cento. Qualcuno pronosticava per lei la doppia cifra, prima del voto. I voti dei renziani potrebbero avere, in ogni caso, un peso importante al secondo turno. Al quartier generale di Schmidt sono convinti che una rimonta sia possibile.

A Perugia sfida tiratissima. Al ballottaggio Vittoria Ferdinandi, centrosinistra, e Margherita Scoccia, centrodestra, se la giocheranno: in ogni caso sarà la prima sindaca della storia del Comune. Il testa a testa è stato molto combattuto. Le due candidate sono stata infatti divise da pochi voti al termine dello scrutinio: entrambe sfiorano il 49 per cento, a dividerle sono poche centinaia di voti. Perugia è stata guidata per due mandati da Andrea Romizi (centrodestra) che aveva conquistato quello che era fino alla sua elezione un fortino della sinistra.

Sorpresa a Potenza. Il centrodestra – che si conferma maggioranza in Basilicata – non sfonda a Potenza, dove, per scegliere il candidato sindaco, un po’ a sorpresa, ci sarà il ballottaggio tra Francesco Fanelli (Lega) e Vincenzo Telesca (centrosinistra), che chiederà il sostegno degli altri due candidati del campo progressista per sovvertire un pronostico che sembrava piuttosto chiuso e che, invece, ora è più che aperto: spalancato.

Quando si dirà “ogni singolo voto conta”, in futuro forse si penserà anche alle elezioni comunali 2024 di Lecce. Pochissime centinaia di schede possono risultare decisive, anche in una grande città. A Lecce ballavano pochissime preferenze, decine a un certo punto, per decidere se Adriana Poli Bortone (storica esponente della destra) avesse toccato o solo sfiorato la fatidica soglia del 50 percento. La sfida all’ultimo voto è andata avanti per tutta la notte, rallentata da problemi di riconteggio di alcune schede e che ha portato i carabinieri a intervenire presso alcuni seggi e ha tenuto col fiato sospeso l’intero elettorato fino all’ultimo momento. Il dato dell’ex missina si è poi attestato al 49,64 per cento. Sarà ballottaggio con Carlo Salvemini, l’attuale primo cittadino.

Infine, per la fascia tricolore di Caltanissetta di sfideranno al ballottaggio Walter Tesauro del centrodestra che ha ottenuto 34 per cento dei voti e Annalisa Petitto del centrosinistra è al 30. Al terzo posto il sindaco uscente Roberto Gambino (M5s) al 26 per cento. Qui, almeno qui, almeno nel cuore della Sicilia interna, i voti pentastellati si preannunciano decisivi.

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