È morto Alberto Bolaffi, storico leader della casa d’aste e del collezionismo

16.07.2025 11:35
È morto Alberto Bolaffi, storico leader della casa d’aste e del collezionismo

Il lutto nel mondo del collezionismo per la scomparsa di Alberto Bolaffi

Roma, 16 luglio 2025 – Il mondo del collezionismo piange la perdita del cavaliere del Lavoro Alberto Bolaffi. Il presidente onorario della celebre società è deceduto durante la notte a Torino, all’età di 89 anni. L’annuncio della sua scomparsa è stato emesso con grande dolore dalla stessa Bolaffi, un’azienda con una storia secolare nel settore dei beni rifugio da collezione. Alberto, appartenente alla terza generazione familiare, ha guidato l’azienda dagli anni Sessanta fino al 2013, giocando un ruolo cruciale nella sua espansione e affermazione, valorizzando antiche tradizioni avviate dal nonno nel 1890. Il commercio filatelico ha ricevuto un notevole stimolo sia a livello nazionale che internazionale grazie al suo impegno. Da oltre un secolo, la famiglia Bolaffi trasmette con passione e serietà l’amore per la collezione in Italia e nel mondo. In un momento in cui la filatelia era agli albori, il giovane Alberto ha avuto un’intuizione fondamentale: lasciare il commercio di biciclette per dedicarsi ai francobolli, dando così inizio a una nuova era.

Nel 1893, Alberto aprì il primo negozio a Torino, situato in via Cavour. Questo segno di intraprendenza ha dato il via a un’attività destinata a lasciare un’impronta indelebile nella storia. La storia dell’azienda è fortemente legata al nome Bolaffi. Suo figlio, Giulio, è stato uno dei filatelisti più riconosciuti e stimati, tanto che nel 1923 un francobollo italiano lo ha celebrato. In parallelo alle attività commerciali, Giulio ha innovato nel settore editoriale, sviluppando criteri di catalogazione e quotazione dei francobolli e riconoscendo il valore dei documenti postali come testimonianza delle grandi imprese umane. Nel 1955, Alberto entrò nell’azienda come manager, portando una visione moderna che ha saputo rispondere ai cambiamenti del mercato del collezionismo e della cultura degli anni Sessanta.

In questo periodo, Alberto ha ampliato l’attività verso settori inediti: nel 1986 ha fondato il Collector Club, un’iniziativa di vendita per corrispondenza, e nel 1990 ha avviato una casa d’aste. Nel 2000, ha altresì aperto la strada alla filografia, una nuova forma di collezionismo incentrata sulla storia della parola scritta. Nel 2012, Giulio Filippo Bolaffi, figlio di Alberto e nipote di Giulio, è diventato amministratore delegato, segnando un’ulteriore fase di trasformazione dell’azienda, in risposta alle evoluzioni del mercato.

Con il passare degli anni, è nata Bolaffi Metalli Preziosi, specializzata nella compravendita di oro e nella proposta di lingotti marchiati Bolaffi, riorganizzando anche la rete commerciale. La casa d’aste ha poi ampliato la sua offerta includendo nuovi settori, come vini pregiati, gioielli, arte moderna e contemporanea, memorabilia, tecnologia vintage e veicoli da collezione. Nel 2020, ha fatto il suo debutto Bolaffi per gli Immobili, segnando un passo significativo nell’evoluzione dell’azienda.

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