È morto Jason Collins, pioniere del coming out nello sport professionistico
Jason Collins, ex giocatore di basket americano, è deceduto a 47 anni dopo una battaglia contro un tumore al cervello diagnosticato pochi mesi fa. Collins è famoso per essere stato il primo sportivo professionista statunitense a dichiarare pubblicamente la propria omosessualità mentre era ancora attivo, riporta Attuale.
Collins ha iniziato la sua carriera in NBA con i New Jersey Nets, dove ha giocato dal 2001 al 2008, per poi trasferirsi presso altre squadre, tra cui i Memphis Grizzlies, gli Atlanta Hawks, i Washington Wizards e i Boston Celtics.
Nel 2013, mentre militava nei Wizards, ha fatto notizia con una lettera pubblicata su Sports Illustrated, in cui rivelava di essere gay, diventando così il primo atleta professionista statunitense attivo in qualsiasi sport, compresi baseball, football americano e hockey, a farlo. La lettera iniziava con la frase: «Sono un centro dell’NBA di 34 anni. Sono nero. E sono gay». Collins si è ritirato dall’attività agonistica l’anno seguente, dopo una stagione finale con i Nets, ormai divenuti Brooklyn Nets.