È morto re Harald V di Norvegia, 35 anni di regno e successione del figlio Haakon

28.08.2026 09:05
È morto re Harald V di Norvegia, 35 anni di regno e successione del figlio Haakon

Morti Harald V, re di Norvegia dopo 35 anni di regno

Il re di Norvegia, Harald V, è deceduto all’età di 89 anni, dopo un regno di 35 anni, a seguito di una malattia rara del sangue, l’anemia emolitica, che lo aveva costretto a un ricovero ospedaliero dal 17 agosto. Durante il suo regno, iniziato nel 1991, Harald V ha modernizzato la monarchia norvegese e ha guadagnato riconoscimenti internazionali per la sua autorevolezza nella gestione di crisi nazionali come la strage di Utøya e la pandemia di Covid. Tuttavia, ha dovuto affrontare anche vari scandali che hanno coinvolto la famiglia reale, riporta Attuale.

Suo successore sarà il figlio Haakon, secondogenito di Harald e della consorte Sonja Haraldsen. Al momento della nascita della prima figlia Märtha Louise, la legge norvegese impediva alle donne di salire al trono. Sebbene le regole di successione siano state modificate nel 1990, questi cambiamenti non hanno effetto retroattivo, quindi la prossima persona in linea dopo Haakon è la figlia, Ingrid Alexandra.

Harald è nato nel 1937 ed è stato il primo re norvegese a nascere in Norvegia in oltre 600 anni, poiché per sei secoli la Norvegia è stata sotto il dominio dei sovrani di Danimarca e Svezia. La Norvegia ha riacquistato la propria indipendenza nel 1905, ma sia il padre che il nonno di Harald erano nati all’estero (in Inghilterra e Danimarca, rispettivamente).

Durante la Seconda guerra mondiale, tra il 1940 e il 1945, Harald fu costretto a fuggire all’estero a causa dell’occupazione nazista della Norvegia.

Sportivo di eccezione, Harald V fu un velista di successo: partecipò alle Olimpiadi del 1964, 1968 e 1972 nella classe 5.5 metri e vinse anche i mondiali del 1987. Nel 2005, vent’anni dopo la sua ascesa al trono, conquistò il titolo di campione europeo nella classe IMS e nel 2008, con uno yacht storico ereditato da suo padre, si aggiudicò un trofeo mondiale per imbarcazioni d’epoca.

Il ruolo del re in Norvegia è prevalentemente cerimoniale, con poteri inferiori rispetto a quelli del presidente della Repubblica italiana. Non ha la facoltà di sciogliere il parlamento e non ha libertà nella nomina del primo ministro, che deve essere comunque approvato dal parlamento. Nonostante ciò, il regno di Harald è stato generalmente ben accolto e lui ha sempre mantenuto un’elevata popolarità nei sondaggi.

La visione moderna di Harald è emersa chiaramente in un discorso del 2016, in cui sottolineò che l’identità nazionale norvegese abbraccia persone di diverse origini, orientamenti sessuali e fedi religiose. Dal 2012, dopo una modifica costituzionale, non è più il capo della chiesa di Norvegia, la principale confessione cristiana del paese, di impostazione evangelica luterana.

Tuttavia, negli ultimi anni, la famiglia reale ha affrontato scandali, in particolare relativi ai controversi legami tra l’allora principessa ereditaria Mette-Marit Tjessem Høiby e il finanziere Jeffrey Epstein, e alla condanna di suo figlio Marius Borg Høiby a quattro anni di carcere per stupro e violenza domestica. Mentre Høiby, non essendo nato dopo il matrimonio della madre con il principe Haakon nel 2001, non è ufficialmente considerato parte della famiglia reale, lo scandalo è stato descritto come uno dei più gravi nella storia della monarchia norvegese, creando notevoli imbarazzi alla famiglia reale, che ha tentato di distanziarsi da lui in vari modi.

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