Egitto: il dissidente Alaa Abdel-Fattah, simbolo della Primavera araba, graziato dopo anni di carcere

22.09.2025 20:35
Egitto: il dissidente Alaa Abdel-Fattah, simbolo della Primavera araba, graziato dopo anni di carcere

L’attivista egiziano Alaa Abdel-Fattah, noto per la sua opposizione al regime, sarà finalmente liberato dopo quasi dodici anni di detenzione. L’annuncio è stato fatto dal presidente Abdel Fattah Al Sisi, in un contesto di pressioni internazionali e campagne condotte da ONG e dal governo britannico. Il primo ministro britannico Keir Starmer ha sollecitato la liberazione dell’attivista attraverso telefonate dirette al presidente egiziano, un gesto che evidenzia l’importanza della questione, riporta Attuale.

Una lunga storia di detenzioni

Alaa Abdel-Fattah, 43 anni, è stato incarcerato ripetutamente dal 2006. La sua ultima condanna, nel 2021, è stata per la diffusione di “notizie false” attraverso un semplice “mi piace” su un post di Facebook relativo alla morte di un altro detenuto politico. Questo caso ha riacceso le polemiche sulla repressione della libertà di espressione in Egitto, specialmente sotto il regime di Al Sisi, che governa il paese dal 2014.

Rivolte e speranze infrante

La sua figura è diventata simbolo delle aspirazioni di una generazione che ha lottato per la libertà durante la primavera araba nel 2011. All’epoca, molti speravano in un cambiamento dopo la caduta di Hosni Mubarak, ma la realtà si è rivelata ben diversa, con un ritorno alla repressione da parte della giunta militare e, successivamente, del governo di Mohamed Morsi.

Pressioni internazionali per la liberazione

Recentemente, le pressioni per la sua liberazione si sono intensificate. La famiglia di Abdel-Fattah aveva già intrapreso iniziative come lo sciopero della fame della madre, Laila Soueif, con l’obiettivo di sollecitare la doppia cittadinanza egiziano-britannica per il figlio. L’ultima richiesta formalizzata dal Consiglio Nazionale per i Diritti Umani ha rappresentato un segnale che il governo egiziano stava considerando una possibile grazia.

La liberazione di Abdel-Fattah non solo segna un importante passo per i diritti umani in Egitto, ma mette anche in luce le dinamicche della geopolitica nell’era contemporanea, dove le pressioni internazionali possono influenzare le decisioni governative.

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