Einstein Telescope: Bernini e Gemkow visitano il sito di Sos Enattos per la candidatura Italia-Sassonia

04.11.2026 18:05
Einstein Telescope: Bernini e Gemkow visitano il sito di Sos Enattos per la candidatura Italia-Sassonia

Visita Istituzionale per il Progetto Einstein Telescope in Sardegna

Il 3 novembre, presso il sito minerario di Sos Enattos a Lula, si è svolta una visita istituzionale della Ministra dell’Università e della Ricerca, Anna Maria Bernini, e del Ministro della Scienza dello Stato libero di Sassonia, Sebastian Gemkow, per rafforzare la candidatura congiunta tra Sardegna e Sassonia per ospitare l’infrastruttura di ricerca scientifica Einstein Telescope, riporta Attuale.

Questo incontro ha evidenziato l’importanza del progetto transfrontaliero, basato sulla costruzione di due interferometri nei due territori, seguendo la configurazione a ‘doppia L’, sostenuta dalle analisi del recente Geometry Comparison Report, redatto da oltre 200 esperti del settore. La Ministra Bernini ha affermato: “Sono molto contenta che il Ministro Gemkow abbia accolto il mio invito a visitare Sos Enattos, il sito che l’Italia considera la migliore opzione per ospitare Einstein Telescope”, aggiungendo che la doppia struttura rappresenta la scelta privilegiata per la comunità scientifica internazionale.

Il Ministro Gemkow ha sottolineato l’importanza di avere l’infrastruttura tra la Lusazia e la Sardegna, che contribuirà a rafforzare la dimensione europea e transfrontaliera del progetto. All’incontro ha partecipato anche la Presidente della Regione Sardegna, Alessandra Todde, la quale ha evidenziato come l’alleanza tra il Governo italiano, la Regione e le istituzioni della Sassonia rappresenti un’opportunità strategica per lo sviluppo scientifico e territoriale.

Durante la visita e il successivo incontro presso il Museo Minerario, erano presenti i vertici degli enti di ricerca italiani, tra cui il presidente dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN), Antonio Zoccoli, il presidente dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV), Fabio Florindo, e il presidente dell’Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF), Roberto Ragazzoni. Questi rappresentanti scientifici hanno rimarcato il valore della collaborazione transnazionale e le peculiari condizioni geofisiche del sottosuolo sardo per la rilevazione dei segnali nello spazio.

Il percorso di cooperazione, già formalizzato con la dichiarazione d’intenti siglata lo scorso gennaio e l’accordo scientifico firmato a Nuoro a luglio tra i rispettivi enti di ricerca, continua verso le fasi successive di valutazione del Comitato dei Rappresentanti Governativi del progetto.(aise) 

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