Ekaterina Schulmann: il malcontento russo cresce, Putin potrebbe congelare la guerra per le élite

21.06.2026 11:35
Ekaterina Schulmann: il malcontento russo cresce, Putin potrebbe congelare la guerra per le élite

Malcontento crescente nella società russa, secondo la politologa Ekaterina Schulmann

Ekaterina Schulmann, docente alla Scuola di scienze sociali ed economiche di Mosca e attivista nell’opposizione democratica russa, ha lasciato la Russia poco dopo l’invasione dell’Ucraina nel 2022. Attualmente è fellow alla Robert Bosch Academy di Berlino e gestisce un canale YouTube con 1,2 milioni di iscritti, riporta Attuale.

La situazione in Russia si fa sempre più complessa, con una crescente insoddisfazione sia tra le élite che tra la società civile verso l’attuale regime. Schulmann osserva che, nonostante il silenzio apparente degli oligarchi e dell’alta burocrazia, il malcontento è palpabile. “Credo che siano scontenti. Sia le élite sia la società civile nutrono una crescente insofferenza verso lo status quo”, ha dichiarato.

Secondo la politologa, i dati suggeriscono che dalla primavera del 2025 oltre la metà della popolazione russa si sente insoddisfatta delle condizioni attuali, esprimendo una netta preferenza per i negoziati di pace. “Le domande nei sondaggi mostrano che la gente si interroga se il Paese stia andando nella direzione giusta”, ha spiegato Schulmann.

Questo malcontento non è limitato solo alle classi più basse, ma si estende a una porzione significativa delle élite, che pur beneficiano del regime, iniziano a mostrare segni di dissenso. Schulmann esemplifica questo cambiamento citando i suicidi tra i membri delle forze di sicurezza, un segnale preoccupante del deterioramento della salute psicologica in un contesto di crescente repressione e violenza.

In merito alla figura di Vladimir Putin, Schulmann suggerisce che esista una frattura crescente tra i leader che emettono ordini e quelli che devono eseguirli. “Il sistema ha raggiunto i limiti della sua adattabilità. Ha spremuto da se stesso tutta l’efficacia possibile”, sostiene. Riguardo alla consapevolezza di Putin sul fallimento della sua guerra in Ucraina, Schulmann afferma che il presidente russo vive in una realtà distorta, credendo ancora nel successo della sua operazione militare.

Schulmann conclude evidenziando che il futuro politico del regime di Putin potrebbe essere influenzato dai sondaggi e dalla crescente insoddisfazione del popolo. In vista delle elezioni autunnali, la possibilità di un cessate il fuoco o di una pausa nelle ostilità potrebbe rivelarsi un modo strategico per mantenere la sua popolarità in calo.

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