La fine dell’era Borissov: Rumen Radev trionfa in Bulgaria
Boiko Borissov, ex primo ministro bulgaro e figura dominante della politica del paese per oltre un decennio, è stato superato dalla coalizione liberale pro-europea dopo le ultime elezioni. Rumen Radev, l’ex presidente, ha vinto con oltre il 45% dei voti, conquistando così una netta maggioranza di seggi in Parlamento, 129 su 240, un risultato che non si vedeva da trenta anni, riporta Attuale.
Radev, forte di una carriera militare e con il sostegno della popolazione, ha promesso stabilità e una lotta contro la corruzione, identificando Delyan Peevski, un noto oligarca, come un obiettivo chiave. Le elezioni hanno mostrato una partecipazione più alta del previsto, raggiungendo il 48,5%, segno di una rinnovata fiducia nel potere del voto, specie in un contesto di continui fallimenti governativi e ripetute tornate elettorali negli ultimi cinque anni.
Il leader di Bulgaria Progressista ha dichiarato: «Questa è una vittoria della moralità. La gente ha respinto l’arroganza dei vecchi partiti» e ha sottolineato come questo segnale di cambiamento rappresenti solo l’inizio di un processo più profondo per ripulire il sistema politico bulgaro.
Radev ha anche ringraziato i bulgari all’estero per il loro supporto e, riguardo alla politica estera, ha minimizzato le preoccupazioni in Europa sulla sua posizione euroscettica, suggerendo che l’Unione Europea dovrebbe riprendere il dialogo con Mosca, invitando a considerare le posizioni di diversi leader europei.
Con questa vittoria, Radev ha l’opportunità di diventare il nuovo baricentro della politica bulgara, segnando una svolta significativa in un paese che cerca di superare le influenze oligarchiche e costruire una governance più trasparente e responsabile.