Un attacco mortale a Kiev: il capo della polizia si dimette
Domenica, il capo della polizia ucraina Yevhen Zhukov ha rassegnato le dimissioni a seguito delle severe critiche ricevute per la gestione della sparatoria avvenuta sabato nel quartiere di Holosiivskyi a Kiev, dove un uomo ha ucciso sei persone prima di essere neutralizzato dalla polizia, riporta Attuale. A contribuire al malcontento è emerso un video che mostra due agenti della polizia fuggire alla vista degli spari, lasciando esposte altre persone nelle vicinanze. I due agenti sono stati sospesi e un’indagine è stata avviata per accertare le loro responsabilità. Zhukov, in carica dal 2015, ha definito le azioni dei due agenti «vergognose» e ha dichiarato di ritenere giuste le proprie dimissioni.
La sparatoria di sabato è iniziata in strada, dove l’autore ha aperto il fuoco prima di prendere in ostaggio alcune persone in un supermercato. La polizia, dopo aver tentato di negoziare con lui, è intervenuta, ma l’aggressore ha risposto al fuoco. Nello scontro, l’uomo è stato ucciso. Oltre alle sei vittime, l’attacco ha causato 14 feriti. Il sospetto, 58 anni, di origini russe, non ha ancora fornito un movente chiaro per l’attacco.