Elezioni regionali nelle Marche: l’inchiesta e le prove che mancano, Conte sostiene il candidato Ricci

31.07.2025 12:15
Elezioni regionali nelle Marche: l'inchiesta e le prove che mancano, Conte sostiene il candidato Ricci

L’annuncio del leader del Movimento cinque stelle della decisione presa dopo l’inchiesta Affidopoli, riporta Attuale.

Il capo del Movimento Cinque Stelle, Giuseppe Conte, ha deciso di non abbandonare l’ex sindaco di Pesaro, Matteo Ricci, che è candidato alle Regionali per il Campo largo, nonostante sia al centro di un’indagine per corruzione. Questa scelta risulta controversa visto il passato del Movimento, e Conte ha preferito comunicarla durante una conferenza stampa, in attesa della conclusione del lungo interrogatorio a cui Ricci si è sottoposto ieri, 30 luglio. «Abbiamo avuto un confronto aperto con i membri e gli attivisti, ho partecipato a diverse riunioni con i gruppi territoriali» ha dichiarato Conte. «Non vedo motivi per chiedere a Ricci di fare un passo indietro, poiché non ci sono al momento prove che dimostrino la sua consapevolezza di essere coinvolto in un accordo corruttivo. Agire in questo modo costituirebbe un cattivo precedente e implicherebbe rinunciare a distinguere caso per caso, delegando alle procure il compito di esprimere un giudizio di condanna durante le indagini».

Le accuse nei confronti di Ricci

Matteo Ricci, ex sindaco e attuale candidato per la Regione Marche, è sotto indagine nell’ambito della questione “Affidopoli”, che esamina i contratti diretti del Comune tra il 2019 e il 2024. L’accusa sostiene che Ricci abbia realizzato o consentito atti contrari ai suoi doveri, violando i principi di trasparenza nella pubblica amministrazione e avvantaggiando determinate associazioni che ottenevano incarichi diretti per eventi locali. Sebbene l’ex sindaco non avrebbe tratto vantaggi personali dagli affidamenti, avrebbe permesso a un suo collaboratore, Santini, di ricevere compensi e altre utilità illegittime.

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