
Il ministro della Giustizia Carlo Nordio ha negato di voler dimettersi nonostante la turbolenta situazione all’interno del governo. Mentre il suo partito, Fratelli d’Italia, prendeva decisioni importanti, il Guardasigilli ha cercato di garantire la stabilità del governo, affermando che sia lui che altri membri, tra cui Andrea Delmastro e Giusi Bartolozzi, erano al sicuro nel loro ruolo. Tuttavia, a pochi giorni di distanza da queste dichiarazioni, sono state confermate le dimissioni di Delmastro e Bartolozzi, facendo emergere tensioni interne. Secondo fonti vicine alla vicenda, Nordio aveva anche minacciato di dimettersi, ma Giorgia Meloni è riuscita a dissuaderlo, riporta Attuale.
Il ministro a sua insaputa
Mentre il destino di Delmastro e Bartolozzi si delineava, come riportato da Repubblica, Nordio non era a conoscenza della situazione in via della Scrofa. Il ministro è andato in diretta tv per affermare che tutto era sotto controllo, mentre le decisioni al suo interno venivano gradualmente prese. Durante una telefonata cruciale, Meloni ha chiesto a Nordio il passo indietro di Bartolozzi, ma quest’ultimo ha difeso il suo capo di gabinetto, esprimendo chiaramente la sua insoddisfazione. Nonostante le minacce di dimissioni, dopo una riunione con Meloni e Delmastro, sembra che la situazione si sia stabilizzata, sebbene Nordio abbia annullato un’intervista programmata con il Tg1.
Il colloquio con Bartolozzi
All’interno dell’ufficio di Nordio, un colloquio di oltre 180 minuti tra lui e Bartolozzi ha preso luogo dopo le dimissioni dei due sottosegretari. Seguito da questo incontro, il Guardasigilli ha diffuso un comunicato in cui dichiarava: «Resta al suo posto». Tuttavia, voci riguardanti un possibile sostituto hanno iniziato a circolare, mentre il nuovo mediatore con l’Anm sarà il viceministro Sisto. Per quanto riguarda il gabinetto, il nuovo capo sarà il magistrato Vittorio Corasaniti, noto per la sua affiliazione al governo.
L’ipotesi voto anticipato
In un contesto di crescente instabilità, Repubblica ha menzionato la possibilità di un voto anticipato, con elezioni programmate per la primavera e l’ipotesi di un nuovo governo tecnico che gestisca il periodo elettorale. Tuttavia, la necessità di modificare la legge elettorale e i rischi associati a uno scrutinio rapido potrebbero far retrocedere questa idea, lasciando le prospettive politiche in una situazione di incertezza.
Non so se ridere o piangere di fronte a questa situazione! Ogni giorno c’è un nuovo colpo di scena nel nostro governo… ma che disastro! Nordio sembra sicuro, ma noi sappiamo che le cose potrebbero cambiare da un momento all’altro. Voto anticipato? Magari ci liberiamo di questa confusione!