Emanuele Ragnedda arrestato per omicidio di Cinzia Pinna, il vino da 1.800 euro e le indagini a Palau

24.09.2025 16:05
Emanuele Ragnedda arrestato per omicidio di Cinzia Pinna, il vino da 1.800 euro e le indagini a Palau

Roma, 24 settembre 2025 – L’imprenditore vinicolo Emanuele Ragnedda, 41 anni, è stato arrestato con l’accusa di omicidio di Cinzia Pinna, 33 anni, scomparsa la sera dell’11 settembre a Palau. Ragnedda, che gestisce l’azienda vinicola Concaentosa, è stato trovato in stato di fermo dopo aver tentato di fuggire su un’imbarcazione. Insieme a lui è stato arrestato un 26enne di Milano, accusato di occultamento di cadavere. Le indagini sono in corso e i carabinieri stanno esaminando la tenuta di Ragnedda per raccogliere prove, riporta Attuale.

Dettagli sull’omicidio

Cinzia Pinna era scomparsa misteriosamente, e mentre le autorità la cercavano, il comportamento di Ragnedda ha destato sospetti. L’11 settembre, tra le ultime immagini registrate, è stata vista entrare in un’auto, apparentemente di proprietà dell’imprenditore. L’azione tempestiva delle forze dell’ordine ha condotto all’arresto di Ragnedda mentre tentava di lasciare l’isola, suscitando un’ondata di shock nella comunità locale.

Profilo di Emanuele Ragnedda

Figlio di Mario Ragnedda, fondatore della storica cantina Gallura Capichera, Emanuele ha avviato la sua azienda Concaentosa nel 2016, dove produce vini pregiati, incluso un Vermentino venduto a 1.800 euro a bottiglia, che ne ha fatto notizia per il suo prezzo elevato. La sua carriera è iniziata come operaio nella cantina di famiglia, prima di ascendere a posizioni di manager, portando avanti la tradizione vinicola della Sardegna.

Indagini in corso

I carabinieri del RIS stanno attualmente eseguendo perquisizioni nella tenuta di Ragnedda, alla ricerca di prove che possano collegare il suo coinvolgimento nell’omicidio. Gli inquirenti sperano di trovare tracce di Dna di Cinzia Pinna, che potrebbero confermare le loro ipotesi su quanto accaduto la notte della scomparsa. Ragnedda è noto per la sua vita notturna nella Costa Smeralda e non è sposato. Gli investigatori continuano a scavare nei suoi legami e nelle sue attività, mentre la comunità attende risposte su questo tragico evento.

Reazioni e impatto

Il caso ha scosso la Sardegna e ha sollevato interrogativi sulla sicurezza nella regione, famosa per il suo turismo di lusso e per le sue tradizioni vinicole. Ragnedda, in passato, ha difeso i prezzi elevati dei suoi vini come riflesso del valore e della dignità del territorio sardo. La scomparsa di Cinzia, tuttavia, ha oscurato il suo successo e ha portato a una riflessione profonda sulla violenza e le dinamiche di potere che possono esistere anche in contesti apparentemente tranquilli.

1 Comment

  1. Non posso credere a quello che leggo… Un imprenditore, noto per il suo vino costoso, coinvolto in un omicidio? Ma che mondo è questo! La Sardegna era un posto tranquillo, ora sembra un thriller. Speriamo che la verità venga a galla e che Cinzia riceva giustizia.

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