Emergenza smog in Italia: l’anticiclone aggrava l’inquinamento in pianura padana e centro-sud

10.12.2025 18:05
Emergenza smog in Italia: l'anticiclone aggrava l'inquinamento in pianura padana e centro-sud

Emergenza smog in Italia: l’anticiclone aggravando l’inquinamento atmosferico

Roma, 10 dicembre 2025 – È emergenza smog in Italia, l’arrivo dell’anticiclone sta aggravando l’inquinamento in Pianura Padana e nelle regioni del Centro-Sud. I venti deboli e l’aria stagnante rischiano di peggiorare il livello di polveri sottili: si prevedono addirittura dei picchi intorno ai 150 microgrammi per metro cubo in Lombardia e in Veneto, più del triplo della soglia di 40 mcg prevista dall’Oms, con ripercussioni sulla salute, riporta Attuale.

Domani scatterà il semaforo rosso antismog a Torino e l’emergenza si estende in tutta l’Emilia Romagna, da Piacenza a Rimini. Tornano le limitazioni del traffico per cercare di abbattere i picchi di Pm10, con rischi in aumento anche in altre città italiane.

L’anticiclone che da giorni domina l’Italia continuerà a determinare condizioni di stabilità atmosferica almeno fino al 19 o 20 dicembre, secondo le ultime previsioni diffuse da iLMeteo.it. “La fase di calma proseguirà quasi senza variazioni”, spiega Lorenzo Tedici, meteorologo del portale. Le temperature risulteranno elevate, soprattutto in montagna, mentre i venti saranno pressoché assenti, a eccezione di qualche colpo di Maestrale sulla Puglia e correnti di Scirocco sul Cagliaritano.

L’emergenza smog in Emilia-Romagna non dà tregua e si estende a tutta la regione: nell’ultimo monitoraggio sulla qualità dell’aria, l’Arpae ha disposto il bollino rosso per tutte le province, comprese quelle romagnole che negli ultimi bollettini erano stati risparmiati. Le limitazioni che scatteranno da domani (giovedì 11 dicembre) e fino a venerdì prevedono lo stop ai diesel fino a euro 5 e agli altri veicoli fino ad euro 2 dalle 8,30 alle 18.30. Tra le altre misure c’è anche il divieto di spandimento di liquami zootecnici senza tecniche ecosostenibili.

Inoltre, a Torino, il livello rosso del semaforo antismog scatta giovedì 11 dicembre, a causa del superamento del valore di 75 microgrammi al metro cubo di concentrazione media giornaliera di Pm10 nell’aria per tre giorni consecutivi. Oltre alle limitazioni, continua il blocco dei veicoli diesel adibiti al trasporto persone e merci fino a Euro 5, tutti i giorni dalle 8 alle 19.

Nella giornata di venerdì 12 dicembre, a causa di uno sciopero del trasporto pubblico locale, tutte le limitazioni ambientali saranno sospese. Il prossimo giorno di controllo dei livelli di Pm10 sarà venerdì prossimo.

In queste condizioni, il principale elemento di criticità per la salute rimane il PM, sigla che indica il Particulate Matter, complesso di polveri sottili sospese nell’aria. Si tratta di particelle solide o liquide generate da traffico veicolare, attività industriali e processi di abrasione di freni e pneumatici. Le polveri sottili sono classificate soprattutto in PM10 e in PM2.5, che riescono a raggiungere anche gli alveoli polmonari.

L’Organizzazione Mondiale della Sanità indica come valori di riferimento 40 microgrammi per metro cubo per il PM10 e 25 microgrammi per il PM2.5. Nei prossimi giorni, però, la Pianura Padana registrerà concentrazioni ben oltre questi limiti, con picchi intorno ai 150 in Lombardia e in Veneto.

Le fasce orarie in cui la qualità dell’aria risulterà peggiore saranno quelle del primo mattino e della sera, soprattutto in presenza di nebbia o foschie dense. Secondo gli esperti, la situazione potrà migliorare solo con l’arrivo di piogge diffuse o di un rinforzo dei venti, condizioni che al momento appaiono poco probabili.

Accanto alla Pianura Padana, l’alta pressione determinerà un deterioramento della qualità dell’aria anche nelle aree metropolitane di Roma, Napoli e Frosinone e nella pianura compresa tra Firenze, Prato e Pistoia, oltre che in altre valli del Centro. Le regioni più meridionali, grazie a un minor peso delle attività industriali, presenteranno una qualità dell’aria migliore rispetto al resto del Paese.

Dal punto di vista meteorologico, i prossimi giorni saranno contraddistinti da nubi basse e nebbie sulla pianura del Nord, con possibili pioviggini tra Liguria e alta Toscana, mentre nel resto del territorio prevarrà il sole. Le temperature risulteranno particolarmente miti in quota.

Lo scenario della settimana prosegue nel segno dell’anticiclone, con tempo stabile e mite e presenza diffusa di smog, in attesa di un cambiamento che al momento non appare imminente. Giovedì 11 e venerdì 12, il quadro rimane pressoché invariato: prevalenza di sole e stabilità diffusa.

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