Bologna, 8 settembre 2026 – Oggi sono stati rivelati i testamenti del Maestrone Francesco Guccini, scomparso il 6 agosto a 86 anni nella sua casa di Pavana, nell’Appennino tra la Toscana e l’Emilia-Romagna. I documenti contenevano le ultime volontà del cantautore, suscitando un crescente interesse e tensioni tra gli eredi, riporta Attuale.
Gli interessi degli eredi per la casa di via Paolo Fabbri 43
Uno degli aspetti più dibattuti riguarda la casa di via Paolo Fabbri 43, che ha un significato storico grazie all’omonimo album. Questo luogo è stato designato nel testamento del 2015 alla moglie Raffaella Zuccari, ma ha sollevato alcune tensioni tra gli eredi sin dai primi giorni dopo la morte di Guccini. L’iconica dimora, situata nel quartiere Cirenaica di Bologna, è stata oggetto di una vera e propria processione da parte di centinaia di fan, che si sono riuniti per onorare la memoria del cantautore.
I due testamenti di Francesco Guccini
Il primo testamento, risalente al 2015 e redatto dal notaio Lorenzo Luca, è stato superato da un secondo realizzato negli anni successivi dal notaio Luigi Stame, che ha avuto valore decisivo. Infatti, un testamento più recente annulla i precedenti, in questo caso il solo primo. Il testamento più datato non conteneva le ultime volontà di Guccini, ma indicava “molte cose per la figlia Teresa”, confermando la presenza della giovane nel suo studio durante l’apertura del testamento.
Il notaio Luca ha confermato che il testamento del 2015, pur essendo stato redatto di fronte a testimoni, non è stato pubblicato, e pertanto la moglie Raffaella era designata come erede della casa di via Paolo Fabbri, 43.
I fan: la casa di via Paolo Fabbri diventi un museo
Angela Signorini, madre di Teresa, ha recentemente dichiarato quanto questa casa sia importante per la figlia, cresciuta in quell’abitazione, pur consapevole delle difficoltà legate alla sua eredità. Alcuni fan di Guccini hanno proposto di trasformare la casa in un museo per preservare la sua memoria e la sua musica. Il secondo testamento, redatto nel 2019, includeva la moglie Raffaella, ma la divisione dei beni e le specifiche volontà rimangono da chiarire, lasciando aperto il nodo dell’eredità di Teresa.
Le tensioni emerse oggi, all’apertura dei testamenti, indicano quanto sia complessa la situazione familiare, mentre Raffaella ha mantenuto finora un commosso e rigoroso silenzio, evitando polemiche.