L’ex direttore dell’Agenzia delle Entrate Ernesto Ruffini entra in politica. Attualmente alla guida dei comitati civici «Più uno», Ruffini esprime il desiderio di «provare a unire e dialogare», ma solo «con chi ci starà». Alla fine di settembre, come anticipato da La Stampa, pubblicherà un nuovo libro e il 10 ottobre presenterà ufficialmente il suo progetto politico, unendo tutti i comitati di “Più uno” con l’intento di «costruire un nuovo Ulivo», riporta Attuale.
La stagione dell’Ulivo
Ruffini critica la situazione attuale del centrosinistra, affermando: «Non è possibile che nessuno muova un muscolo. Sono passati 4 anni di governo Meloni e ora vedo che i leader del centrosinistra rimandano a settembre il momento della sintesi: questo mi sorprende e mi dispiace». Secondo lui, chi è stato all’opposizione «doveva spendere meglio il suo tempo, piuttosto che criticare solo la destra o chiedere a Meloni di riferire in Aula». In particolare, accusa il Pd e il Movimento 5 Stelle di essere «tutti concentrati nell’affermazione della leadership personale», aggiungendo che limitarsi a voler sconfiggere la destra è «un obiettivo poco ambizioso e poco coraggioso». Ruffini evidenzia che «tutti i partiti oggi in campo hanno già avuto la possibilità di conquistare la fiducia dei cittadini; ciò che esiste nel centrosinistra nel 2022 non è stato in grado di vincere le elezioni».
Centrosinistra
Ruffini chiarisce: «Non sono di centro, sono di centrosinistra». Positione che ribadisce, dichiarando di non essere né un leader né un leaderino. Si rivolge a Carlo Calenda, chiedendo perché «porsi in un campo che è destinato a non essere maggioritario significa solo una cosa: voler fare l’ago della bilancia». Secondo Ruffini, per essere decisivi in caso di assenza di una maggioranza chiara, è indispensabile essere chiari sin dall’inizio con i propri elettori. In sintesi, si schiera con chi sta a sinistra, affermando che Calenda sbaglia se «cerca una comfort zone in cui è a suo agio solo perché è tra chi la pensa come lui» e sottolinea l’importanza di dialogare con chi ha opinioni diverse.