Febbre del Nilo: casi in aumento e primo decesso a Milano, le vittime salgono a venti

12.08.2025 06:55
Febbre del Nilo: casi in aumento e primo decesso a Milano, le vittime salgono a venti

Allerta per l’infezione da virus West Nile in Italia

L’infezione causata dal virus West Nile mostra un incremento preoccupante: in Italia si registrano almeno venti decessi nel 2025, con un totale di 179 casi di contagio segnalati. La più recente vittima, un novantenne di Paderno Dugnano, ha perso la vita presso l’ospedale Bassini di Cinisello Balsamo, dove era già ricoverato per condizioni di salute pregresse, riporta Attuale.

I focolai continuano a propagarsi, particolarmente nelle regioni del Lazio e della Campania, con un’attenzione particolare verso le aree di Latina e Caserta. Un altro decesso, quello di un uomo di 85 anni, è avvenuto nel Lazio, a causa di complicazioni legate ad altre patologie. Similmente, un 83enne di Capua è deceduto appena ieri.

Domani, una delegazione del ministero della Salute si dirigerà a Latina, una delle località maggiormente impattate, mentre la Regione Campania ha declinato un incontro programmato in precedenza a Caserta. Nel frattempo, sono in atto operazioni di disinfestazione, come quelle già avviate a Latina e Rapallo, per cercare di contenere la diffusione del virus.

Nonostante il crescente numero di casi nelle ultime settimane, i dati complessivi sono in linea con ciò che è stato osservato negli anni precedenti, secondo le informazioni fornite dall’Istituto Superiore di Sanità. Per esempio, nel 2018 si erano registrati 618 casi e 49 morti, mentre nel 2024 si erano contati 484 infetti con 36 decessi. Negli anni immediatamente antecedenti alla pandemia di Covid-19, tuttavia, si era assistito a una diminuzione sia dei contagi sia dei decessi, con rispettivamente 55 e nessun morto nel 2019, e 68 contagi e 5 morti nel 2020.

1 Comment

  1. Che situazione drammatica! Ci vorrebbe più attenzione, soprattutto nelle zone più colpite come Lazio e Campania. Speriamo che le autorità riescano a contenere questa infezione. Incredibile pensare che, con tutte le risorse a disposizione, ci siano ancora focolai così gravi.

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