Federico Vella confessa l’omicidio della ex Lorena Isceri nella telefonata alla madre

05.09.2026 08:05
Federico Vella confessa l'omicidio della ex Lorena Isceri nella telefonata alla madre

Firenze, 5 settembre 2026 – Sul ciglio della strada, pochi minuti dopo aver gettato la ex compagna Lorena Isceri (45 anni) da un viadotto alto 25 metri, Federico Vella ha chiamato sua madre. “Ho ammazzato la mia ex”. Terminata la telefonata, ha voluto contattare un’altra madre, quella di Lorena, per infierire ulteriormente sulla famiglia della donna. “È morta”, scrive in un messaggio. Parole di una tragica freddezza che sorprendono per la loro crudeltà. Pare che con la madre di Lorena avesse avuto duri scontri nei giorni precedenti, dopo che questa lo aveva invitato a non contattare più sua figlia, che si sarebbe rifugiata in Puglia proprio per paura di lui, riporta Attuale.

Poi l’arrivo della polizia stradale e dei vigili del fuoco, i tentativi, alla fine inutili, di farlo desistere, il tuffo nel vuoto, e lo schianto al suolo.

L’aggressione sotto casa

Federico Vella, che giovedì pomeriggio ha ucciso la ex Lorena Isceri nel comune di Barberino di Mugello, aveva pianificato tutto. Vella, che non aveva accettato la fine della relazione, nel primo pomeriggio di giovedì ha aspettato la ex fidanzata sotto casa sua: ha bloccato le fotocellule del cancello con del nastro adesivo, e quando il suv di Lorena è entrato nel parcheggio sotterraneo del condomino e lei è scesa, l’ha aggredita. Probabilmente le ha fatto sbattere la testa contro il muro, visto che sono state trovate tracce di sangue sulla parete e al suolo.

Legata e sequestrata

Tramortita, la donna è stata immobilizzata con delle fascette e sequestrata nel bagagliaio della sua auto. Una ’variante’ rispetto al piano iniziale, perché Vella, ipotizzano gli inquirenti, avrebbe voluto usare la sua macchina, all’interno della quale sono stati rinvenuti un pacco di fascette e un largo del suv.

Mentre lui viaggiava sull’A1, la 45enne è riuscita a raggiungere il cellulare all’interno del suo zaino, anch’esso nel bagagliaio. Prima ha mandato un messaggio vocale a un amico, poi ha chiamato il numero di emergenza.

La chiamata alla polizia

Alle 14.10 la donna è riuscita a mettersi in contatto con il centralino della questura di Firenze. L’agente dall’altro lato ha fatto partire subito l’allarme dopo aver ascoltato le richieste d’aiuto della donna: “Mi ha rapita, legata con delle fascette, mi vuole uccidere”, dice lei.

Le celle telefoniche intercettano il segnale, che localizza l’auto in corsa. Dopo venti minuti la telefonata si interrompe. Secondo gli investigatori, in quei momenti si consuma un’ulteriore aggressione. Vella si sarebbe fermato e avrebbe aperto il bagagliaio: la donna in quel momento sarebbe riuscita a sfilarsi le fascette dai polsi (rinvenute dagli agenti nel retro dell’auto), e lui l’avrebbe quindi colpita violentemente alla nuca. Pochi minuti dopo, sarebbe stata trascinata dall’auto a bordo strada e lanciata nel vuoto, priva di sensi ma ancora in vita.

L’omicidio confessato in diretta

Da quel momento Vella avrebbe afferrato il telefono, chiamato sua mamma confessando l’omicidio quasi in diretta e mandato un messaggio a quella di Lorena. Poi l’arrivo degli agenti. Nel video della bodycam si vede il giovane in bilico oltre il guardrail: una poliziotta in ginocchio in mezzo alla carreggiata cerca di convincerlo a non compiere un gesto estremo. Ma alla fine lui si getta nel vuoto tra le urla di un agente.

Il giovane, stando a quanto trapela, sarebbe stato in cura da uno psichiatra. La polizia sta cercando di risalire all’identità del professionista.

Gli agenti della squadra mobile di Firenze, comandati da Domenico Balsamo, hanno ispezionato le case di entrambi, in cerca di tracce o indizi. Sono state rinvenute alcune lettere scritte a mano dai due, nelle quali emergevano tutti i problemi della loro relazione: sarebbero risalenti alle scorse settimane, quando Vella ha tentato di farsi perdonare a seguito di un presunto tradimento.

Il pm titolare del caso, Antonio Natale, ha aperto un fascicolo d’inchiesta per omicidio volontario: un tecnicismo per eseguire l’autopsia sul corpo della donna (e di lui) e accertarsi se la sua morte sia avvenuta prima o a causa dell’impatto con il suolo.

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