Feltrin: “Risultati deludenti per Lega e M5s riflettono paura di estremismi”

17.10.2025 10:05
Feltrin: “Risultati deludenti per Lega e M5s riflettono paura di estremismi”

Analisi dei risultati regionali della Lega: il commento del politologo Paolo Feltrin

Il professor Paolo Feltrin, politologo dell’università di Trieste e esperto di risultati elettorali, ha fornito un’analisi critica sui risultati deludenti della Lega alle recenti elezioni regionali. Secondo Feltrin, in un contesto internazionale teso, gli elettori tendono a scegliere opzioni più sicure, il che ha penalizzato partiti come la Lega e i 5 Stelle, evidenziando l’affermazione di Fratelli d’Italia e del Partito Democratico. “Quando il gioco si fa duro l’elettorato non va in cerca di avventure”, riporta Attuale.

Feltrin attribuisce il calo nella popolarità della Lega e dei 5 Stelle alla preferenza per partiti consolidati in tempi di crisi, osservando come Forza Italia, grazie al ruolo di Tajani e alle dinamiche interne tra Renzi e Calenda, abbia recuperato consensi. L’analista sottolinea l’importanza di non legarsi a figure radicali come Vannacci in un momento critico per il partito.

La frattura interna tra la radice sovranista rappresentata da Salvini e Vannacci e il federalismo moderato dei governatori Zaia e Fontana rappresenta un nodo cruciale per il futuro della Lega. “Il voto di novembre in Veneto dirà se questa divisione è realmente polarizzante”, afferma Feltrin, notando che il comportamento dell’elettorato potrebbe orientarsi verso l’astensione o verso Fratelli d’Italia, piuttosto che verso un ripiegamento su Forza Italia.

Feltrin commenta anche la crescita dell’astensione elettorale, indicando che nonostante la stabilità del centrodestra, il clima di incertezza porta gli elettori a privilegiare la sicurezza. “La paura di avventure porta a scegliere l’usato sicuro”, chiarisce, evidenziando che il sostegno al “vanaccismo” non ha dato frutti per la Lega, il cui destino potrebbe chiarirsi solo con le imminenti elezioni in Veneto, consultazione che rappresenta l’unico vero banco di prova nel Nord.

In merito al candidato presidente Alberto Stefani, legato formalmente a Salvini, Feltrin sottolinea che sarà interessante osservare le sue scelte strategiche: “Si appoggerà sul predecessore o adotterà un linguaggio più salviniano?”. Inoltre, la capilista Zaia in tutte le province potrebbe influenzare i risultati, ma potrebbe anche creare malumori tra gli altri candidati, complicando ulteriormente le dinamiche interne del partito.

1 Comment

  1. Ma che peccato! È incredibile come la Lega stia perdendo consensi proprio quando ci sarebbe bisogno di stabilità. La gente ha paura e si aggrappa alle certezze, ma non si può sempre tornare al passato. La politica dovrebbe evolversi, non fossilizzarsi!!! E poi, Vannacci non fa certo una bella figura… Mah.

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