La Lega di Brescia rimuove “Salvini Premier” dal logo e cerca un rinnovamento

03.08.2026 21:45
La Lega di Brescia rimuove "Salvini Premier" dal logo e cerca un rinnovamento

La sezione bresciana della Lega ha rimosso la dicitura “Salvini Premier” dal simbolo del partito, rivendicando questa scelta come necessaria per affrontare il “Nord dimenticato” e per intraprendere un percorso di cambiamento, riporta Attuale.

La scelta del segretario della Lega di Brescia

Da alcuni mesi, la segreteria della Lega di Brescia, guidata da Michele Maggi, ha notato un importante cambiamento nella comunicazione social del partito a livello nazionale. Su molte grafiche è cominciato a far capolino un simbolo simile a quello ufficiale, ma privo della dicitura “Salvini Premier”. «Molti deputati lo utilizzano senza riferimenti a “Lega Salvini Premier”. Non capisco perché, a livello di sezione, non possiamo fare lo stesso», ha dichiarato Maggi, membro anche del consiglio comunale di Brescia.

È importante notare che il nuovo logo non è mai stato ufficialmente presentato dalla direzione nazionale. Tale mancanza di comunicazioni formali ha spinto la sezione di Brescia ad adottare la nuova versione: «Il simbolo è già utilizzato, noi l’abbiamo semplicemente adottato

Salvini sì, Salvini no

Un’adozione a metà, però, poiché mentre nei profili social della sezione viene frequentemente utilizzato il logo senza la scritta “Salvini Premier”, le immagini del profilo mantengono la versione tradizionale, con il nome del vicepremier e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti.

L’«aria di rinnovamento» nella Lega

La conversazione con Maggi rivela le prime valutazioni. «Probabilmente inizia ad esserci un’aria di rinnovamento, non lo so. È qualcosa che ci auspichiamo», ha affermato. La scelta di un semplice cambiamento grafico potrebbe segnare l’inizio di un cambiamento più significativo all’interno della Lega.

Il segretario bresciano ha indicato che anche Matteo Salvini sembra aver abbracciato il nuovo simbolo, lasciando interpretazioni ambivalenti sulla sua volontà di rinnovare il partito. «Se davvero sta tirando indietro… se è lui a lanciare questo simbolo senza il suo nome, forse ha in mente un vero rilancio della Lega», ha commentato Maggi.

I malumori e le fuoriuscite dalla Lega

Secondo Maggi, molti membri della Lega auspicano un cambiamento più profondo: «Oggi non stiamo navigando con il vento in poppa». Le evidenze mostrano che molti militanti hanno abbandonato il partito per unirsi ad altri movimenti, citando il caso di Vannacci. «Questo significa che c’è bisogno di una scossa. È il pensiero del 90% dei militanti», ha concluso.

I malumori tra le fila del Carroccio

L’importante è rinnovare, afferma Maggi, il quale ha scelto il nuovo logo come simbolo di un auspicato cambiamento. La sua posizione nei confronti di Salvini è chiara: «Non lo attacco come persona. Salvini ha dato molto e ci ha portati al 30%».

Maggi, infatti, aveva già cercato un maggiore protagonismo del Nord nell’agenda della Lega, individuando nell’ex presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, una figura chiave per il futuro del Carroccio.

Le evoluzioni del logo e della filosofia leghista

È riconosciuto che la Lega ha cambiato identità, allontanandosi da elettorati più ristretti. La modifica del nome del partito da “Lega Nord – Padania” a semplicemente “Lega” nel 2017 ha segnato una svolta che ha allontanato alcuni sostenitori storici.

Maggi ha chiosato: «Il problema della Lega di oggi è che è stata trascurata la questione settentrionale. Non per mancanza di Salvini, ma perché ora lui dà solo il 50% dell’attenzione ai nostri territori». Questo cambiamento ha influito sulla percezione del partito tra militanti e sostenitori.

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