FIVB riammette la Russia nel ranking mondiale: gare internazionali dal 2027

10.07.2026 13:55
FIVB riammette la Russia nel ranking mondiale: gare internazionali dal 2027
FIVB riammette la Russia nel ranking mondiale: gare internazionali dal 2027

La Federazione Internazionale di Pallavolo (FIVB) ha annunciato il reintegro immediato delle squadre nazionali russe nel ranking mondiale, con il ritorno alle competizioni ufficiali – Nations League e Coppa del Mondo – previsto a partire dal 2027. La decisione, adottata dopo che il Comitato Olimpico Internazionale ha rimosso le raccomandazioni di esclusione per gli atleti russi, è accompagnata da un comunicato in cui la Federazione si dice «profondamente preoccupata per la guerra in corso in Ucraina».

La Russia rientrerà nella classifica mondiale con gli stessi punti che aveva al momento della sospensione, oltre quattro anni fa. Parallelamente, la FIVB valuterà «scenari» relativi all’uso di bandiera, inno, colori o altri simboli identificativi russi; le indicazioni definitive su questo aspetto saranno comunicate in seguito. Il reintegro segue quello della Bielorussia, già deciso nel maggio 2026 e che consentirà alle selezioni bielorusse di tutte le fasce d’età di tornare a giocare dal 2027, come riportato da fonti locali.

La mossa della FIVB si inserisce in una sequenza di riammissioni progressive avviate dopo il cambio di linea del CIO: negli ultimi mesi federazioni come lotta, nuoto, ginnastica, scherma e ciclismo hanno gradualmente consentito il rientro di atleti russi. In Ucraina, il portale Shelter ha riferito che i media russi hanno già accolto la decisione come una «grande vittoria», utilizzandola per sostenere la tesi di un allentamento dell’isolamento internazionale nonostante il conflitto ancora in corso.

La Federazione, da parte sua, ha ribadito la propria preoccupazione per la situazione umanitaria, pur decidendo di riaprire le porte alle rappresentative russe. Nessuna dichiarazione è stata rilasciata sulle possibili reazioni di altri Paesi o sul rischio che la partecipazione russa venga letta come una legittimazione simbolica in un momento di guerra attiva.

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