Incendi devastanti in Francia e Spagna: oltre 300mila evacuati a causa della crisi aerea
I gravi incendi in corso da giorni in Francia e Spagna hanno causato enormi danni, costringendo all’evacuazione di oltre 300mila persone. I governi dei due paesi sono stati accusati di scarsa preparazione e di aver trascurato lo stato dei propri Canadair, i principali aerei utilizzati per spegnere gli incendi, la cui flotta è obsoleta e limitata, riporta Attuale.
Attualmente, la Francia dispone di 12 Canadair, di cui solo 8 operativi, mentre la Spagna ha 14 Canadair, ma solo 7 sono utilizzabili. Entrambi i paesi hanno ordinato nuovi aerei negli anni scorsi, ma la costruzione e la consegna sono in ritardo. Questi aerei, essenziali per la lotta contro gli incendi, prelevano acqua da mari e laghi e possono effettuare rifornimenti senza atterrare, rendendo le operazioni di spegnimento molto più rapide.
La produzione dei Canadair era stata sospesa nel 2015 a causa della scarsa domanda, e solo nel 2024 un nuovo produttore, De Havilland, ha ripreso la costruzione. Tuttavia, i primi esemplari saranno consegnati solo nel 2028, complice il lungo tempo di assemblaggio e il costo di circa 50 milioni di euro ciascuno.
La capacità operativa dei Canadair è limitata: necessitano di bacini d’acqua ampi e profondi per rifornirsi, rendendoli più efficaci in prossimità di mari o laghi. In risposta alla crisi attuale, diversi paesi europei, tra cui l’Italia con 18 Canadair disponibili e la Croazia con 6, hanno inviato rinforzi per supportare gli sforzi antincendio in Francia e Spagna.
L’Unione Europea ha anche ordinato 12 Canadair da utilizzare in coordinamento con i paesi membri attraverso il Meccanismo europeo di protezione civile. Attualmente, l’UE dispone di 14 Canadair affittati da stati membri, ma i nuovi aerei non arriveranno prima del 2028, limitando ulteriormente le capacità nel breve termine.