Franco La Torre: “Giustizia in arrivo per l’omicidio di Mattarella”

25.10.2025 06:25
Franco La Torre: "Giustizia in arrivo per l'omicidio di Mattarella"

Nuovi sviluppi sul delitto Mattarella: la posizione di Franco La Torre

Franco La Torre, figlio di Pio La Torre, ha rilasciato dichiarazioni significative in merito ai recenti sviluppi giudiziari sul delitto Mattarella, descrivendo l’omicidio come un caso intricato che richiede ulteriore attenzione investigativa. “Non entro nel merito degli ultimi sviluppi giudiziari sul delitto Mattarella, sarebbe come commentare gli exit poll di una tornata elettorale, coi risultati che vedono ora vincere la destra, ora la sinistra”, ha affermato La Torre. Tuttavia, ha sottolineato la sua convinzione che ci siano state responsabilità di neofascisti nell’assassinio del presidente della Regione Sicilia, Piersanti Mattarella, ucciso da Cosa Nostra nell’82, riporta Attuale.

Franco La Torre ha messo in evidenza che nonostante le difficoltà del processo, la Procura di Palermo ha compiuto un passo importante unendo i tre omicidi politici legati a Cosa Nostra – quelli del padre, di Piersanti Mattarella e di Michele Reina, segretario della DC. “Oggi viviamo un nuovo scenario”, ha dichiarato, alludendo all’impatto dell’arresto di un servitore dello Stato accusato di depistaggio delle indagini, un fatto che, sebbene possa minare la fiducia nelle istituzioni, offre anche una certa consolazione rispetto all’impegno della magistratura nella ricerca della verità.

La Torre ha messo in evidenza che, sebbene sia complesso individuare le responsabilità dopo tanto tempo, è fondamentale che emergano nuovi elementi. Ha citato il caso di Garlasco per sottolineare come la disponibilità di nuove informazioni possa essere un segno del progresso delle indagini. “Dopo tanti anni non è semplice individuare le responsabilità, ma lo abbiamo visto anche con il caso di Garlasco, quando vengono fuori nuovi elementi è perché la magistratura indaga, cerca la verità, e questo è un fatto positivo”, ha detto.

Riguardo alle nuove tecnologie disponibili per gli investigatori, La Torre si è mostrato ottimista: “Non ho gli elementi per dirlo, ma certo ben vengano nuovi strumenti, se servono a fare chiarezza o a risolvere delitti”. Ha inoltre ricordato con affetto una telefonata ricevuta da sua madre da parte del magistrato Rocco Chinnici, il quale le chiedeva di avvertire la vedova Mattarella di un’importante evoluzione nelle indagini. “Ma quell’incontro, lo sappiamo, non avvenne mai”, ha concluso, riferendosi all’assassinio di Chinnici, anch’esso perpetrato da Cosa Nostra nel 1983.

1 Comments

  1. Non posso credere che dopo tutti questi anni ci siano ancora misteri irrisolti come quello di Mattarella. È un’affermazione drammatica quella di La Torre, ma spero davvero che la verità possa finalmente emergere. In un paese come l’Italia, dove la mafia ha radici profonde, è essenziale non perdere mai la speranza nella giustizia.

Aggiungi un commento per Lampione Rotto Annulla risposta

Your email address will not be published.

Da non perdere