Gaza City dichiarata “zona di guerra”: le operazioni israeliane intensificano il conflitto, mentre gli USA negano il visto ad Abu Mazen per partecipare all’Assemblea ONU

30.08.2025 00:15
Gaza City dichiarata "zona di guerra": le operazioni israeliane intensificano il conflitto, mentre gli USA negano il visto ad Abu Mazen для partecipazione all'Assemblea ONU

Interruzione delle pause umanitarie a Gaza e nuove minacce dal governo israeliano

Le forze armate israeliane hanno dichiarato la città di Gaza una «zona di combattimento pericolosa», costringendo circa un milione e duecentomila persone a evacuare verso sud o verso campi tendati, accentuando la crisi umanitaria in corso. Questa mossa giunge in un momento in cui l’ONU stima che mezzo milione di persone sta affrontando la carestia nella regione, già devastata. Negli ultimi ventidue mesi di conflitto, il numero dei palestinesi uccisi ha superato i 63 mila, riporta Attuale.

L’operazione Carri di Gedeone 2 è in corso, con le autorità israeliane che definiscono l’occupazione della città come «nelle fasi iniziali». Si prevede che 60 mila riservisti, già richiamati, possano essere dispiegati dall’inizio della settimana prossima. Il ministro delle Finanze, Bezalel Smotrich, ha lanciato un appello ai palestinesi: «Arrendetevi o annesseremo tutta la Striscia», rincarando la posta in gioco per un territorio conteso di 363 chilometri quadrati dove i coloni desiderano ricostruire insediamenti abbandonati nel 2005.

Nel frattempo, l’esercito israeliano ha recuperato il corpo di Ilan Weiss, leader della sicurezza del kibbutz Be’eri, e di un altro ostaggio non identificato. Weiss era stato ucciso il 7 ottobre 2023, durante un attacco che ha provocato la morte di 1200 persone e per il quale il premier Benjamin Netanyahu ha mostrato un filmato mai diffuso in precedenza. Nonostante le continue richieste di mediazione da parte di egiziani e qatarioti, Netanyahu rifiuta di accettare una tregua proposta da Hamas, avvertendo che l’intensificazione dell’offensiva mette a rischio i prigionieri attualmente detenuti a Gaza.

Negli Stati Uniti, l’amministrazione ha deciso di appoggiare le azioni contro l’Autorità palestinese, con il segretario di Stato Marco Rubio che ha negato ai funzionari palestinesi l’accesso all’Assemblea generale delle Nazioni Unite a New York, prevista per il 9 settembre. Questa decisione si estende anche al presidente Abu Mazen, che ha condannato l’azione americana come «contraria al diritto internazionale». La Casa Bianca, con questa scelta, esclude dall’assemblea un leader che continua a sostenere la soluzione dei due Stati, mentre Netanyahu, che negli anni ha osteggiato tale soluzione, avrà l’opportunità di parlare sul palcoscenico internazionale.

1 Comments

  1. Incredibile come la situazione possa peggiorare così rapidamente! Un milione di persone costrette a fuggire… e per cosa? Il mondo guarda in silenzio mentre tantissime vite vengono distrutte. E come può l’America supportare questa follia? Ogni giorno di più sembra che ci sia meno umanità.

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