Ue e India firmano accordo di libero scambio a New Delhi, un passo storico per le due economie

27.01.2026 16:35
Ue e India firmano accordo di libero scambio a New Delhi, un passo storico per le due economie

Accordo di libero scambio tra UE e India: un passo storico per le due potenze

Il 27 gennaio, UE e India hanno ufficialmente siglato un accordo di libero scambio (ALS), descritto dalla Commissione UE come “ambizioso e commercialmente significativo“, costituendo il più grande trattato mai concluso fra le due parti, riporta Attuale.

Ursula von der Leyen, Presidente della Commissione europea, ha accolto con favore l’accordo, sottolineando l’importanza della collaborazione tra le due più grandi democrazie del mondo. Ha dichiarato: “Abbiamo creato una zona di libero scambio di 2 miliardi di persone, con entrambe le parti destinate a guadagnare economicamente”. Inoltre, von der Leyen ha evidenziato che l’accordo invia un chiaro messaggio globale sulla efficacia della cooperazione basata su regole: “Questo è solo l’inizio: costruiremo su questo successo e svilupperemo le nostre relazioni per essere ancora più forti.”

Secondo la Commissione, l’ALS servirà a rafforzare i legami economici e politici tra la seconda e la quarta economia mondiale in un contesto di crescenti tensioni geopolitiche e sfide economiche. Attualmente, l’UE e l’India commerciano beni e servizi per un valore di oltre 180 miliardi di euro all’anno e si prevede che questo accordo raddoppierà le esportazioni di beni dell’UE verso l’India entro il 2032, eliminando o riducendo le tariffe per il 96,6% delle esportazioni.

Le riduzioni tariffarie porteranno a un risparmio annuale di circa 4 miliardi di euro sui dazi per i prodotti europei. Questo accordo rappresenta anche la più ambiziosa apertura commerciale mai concessa dall’India, offrendo così un vantaggio competitivo significativo a settori industriali e agroalimentari dell’UE, garantendo l’accesso a una nazione con 1,45 miliardi di persone e una crescita economica robusta.

Le riduzioni tariffarie includeranno le automobili, il cui dazio sarà gradualmente ridotto dal 110% al 10%, e le tariffe su macchinari, prodotti chimici e farmaceutici saranno in gran parte eliminate. Un capitolo dedicato alle piccole imprese dell’UE prevede che vengano istituiti punti di contatto per monitorare l’implementazione dell’ALS e garantire che tali aziende possano sfruttare le nuove opportunità commerciali.

Un altro aspetto cruciale dell’accordo è l’eliminazione o la riduzione delle tariffe elevate (in media oltre il 36%) sui prodotti agroalimentari dell’UE. Le tariffe sui vini scenderanno dal 150% al 75% e poi fino a un massimo del 20%, mentre per l’olio d’oliva il dazio passerà dal 45% a 0% in cinque anni. Prodotti agricoli trasformati come pane e dolci subiranno riduzioni fino al 50%. I settori agricoli europei più sensibili, tuttavia, saranno protetti, escludendo carne bovina, pollo, riso e zucchero dalle liberalizzazioni.

La ratifica dell’accordo porterà anche all’avvio di negoziati ulteriori su indicazioni geografiche, con lo scopo di tutelare i prodotti agricoli tradizionali dell’UE dalle imitazioni nel mercato indiano. Inoltre, le imprese dell’UE avranno un accesso privilegiato al mercato dei servizi indiano, con impegni senza precedenti nel settore dei servizi finanziari, superando quelli concessi ad altri partner.

L’accordo stabilisce anche un elevato livello di protezione dei diritti di proprietà intellettuale, facilitando il commercio e gli investimenti nelle rispettive economie. Un capitolo sul commercio e sviluppo sostenibile migliorerà la protezione ambientale e affronterà le questioni climatiche, mentre un memorandum d’intesa per l’azione sul clima sarà lanciato nel 2026, con un finanziamento UE di 500 milioni di euro per supportare l’India nella transizione verso una maggiore sostenibilità industriale nel lungo termine.

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