Sergej Lavrov parteciperà al congresso di Democrazia sovrana popolare a Roma il 31 gennaio e 1 febbraio

27.01.2026 17:35
Sergej Lavrov parteciperà al congresso di Democrazia sovrana popolare a Roma il 31 gennaio e 1 febbraio

Il ministro degli Esteri russo Sergej Lavrov parteciperà in collegamento all’assise di Democrazia sovrana popolare, in programma a Roma il 31 gennaio e il 1° febbraio, riporta Attuale.

Il congresso, organizzato dal partito di tendenza «rosso-bruna» fondato da Marco Rizzo nel 2023, attira l’attenzione per la presenza di Lavrov, il quale promette di essere il piatto forte di sabato pomeriggio. Questo intervento è particolarmente indigesto per gli ucraini, che da quasi quattro anni subiscono le conseguenze delle azioni militari delle forze di Vladimir Putin, ministro degli Esteri di Lavrov da oltre due decenni. Inoltre, il congresso vedrà la presenza dell’ambasciatore russo in Italia, Alexey Paramonov, continuando a sottolineare il sostegno di Mosca. Rizzo, l’organizzatore, minimizza la presenza di Lavrov affermando: «Ma no, avremo molti altri ospiti importanti».

Il pantheon sovranista a Roma e l’intervento di Lavrov

Tra gli altri special guest attesi ci sono il polemista MAGA Joe Hoft, fondatore di The Gateway Pundit; monsignor Antonio Suetta, noto per la sua iniziativa contro l’aborto; e Ľuboš Blaha, politologo slovacco vicino al premier «rosso-bruno» di Bratislava. Questi ospiti evidenziano i legami politico-culturali a cui il movimento di Rizzo si rivolge. Nonostante ciò, l’attenzione sarà rivolta principalmente all’intervento di Lavrov. Rizzo ha specificato che il tema dell’intervento sarà il «mondo multipolare», annunciando anche la presenza di ambasciatori di diversi Paesi, inclusi Brasile e Sudafrica.

La «diplomazia» di Rizzo e quella di Meloni

In merito al conflitto in Ucraina e ai bombardamenti quotidiani, Rizzo ha affermato di sperare che Lavrov porti «buone notizie sulla pace», sottolineando la necessità di dialogo, come già indicato dalla premier Meloni. Tuttavia, la presenza di Lavrov al congresso potrebbe essere vista come un’opportunità per Rizzo di presentarsi come un attore di mediazione. Rizzo ha minimizzato l’assenza di rappresentanza ucraina al congresso, affermando: «Direi che sono rappresentati a sufficienza», suggerendo un’assenza di dialogo autentico con le vittime del conflitto.

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